La copertura della vaccinazione antinfluenzale

Durante il Meeting Salute di Rimini 2016 si è tenuto un incontro sulle prospettive delle vaccinazioni nel SSN durante il quale è stato fatto il punto sulla vaccinazione antinfluenzale

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La copertura della vaccinazione antinfluenzale resta lontana dal raggiungere l’obiettivo minimo del 75%. Se ne è parlato a Rimini, durante la prima edizione del Meeting Salute (20-26 agosto 2017).

La copertura della vaccinazione antinfluenzale è stato uno degli argomenti trattati durante il Meeting Salute 2017
La copertura della vaccinazione antinfluenzale è stato uno degli argomenti trattati durante il Meeting Salute 2017

Mediamente, l’influenza colpisce ogni anno circa l’8% (tra il 4 e il 12%) della popolazione italiana. I casi stimati durante la stagione invernale 2016-17 sono stati 5.441.000.

Nello scorso inverno l’influenza in Italia è arrivata in anticipo e ha interessato gli anziani in misura superiore al solito. L’Istituto superiore di Sanità ha segnalato nelle ultime due settimane di dicembre 2016 e nelle prime quattro di gennaio 2017 un tasso di mortalità per tutte le cause del 15% superiore all’atteso, ma soprattutto del 42% più elevato nella settimana del picco influenzale.

In una popolazione che invecchia, una copertura vaccinale bassa continua a esigere un prezzo elevato. Perciò si rendono sempre più necessari degli interventi mirati di prevenzione .

Come è noto, la gran parte dei decessi attribuiti all’influenza non sono direttamente provocati dal virus influenzale, ma dalle complicanze causate dall’aggravarsi di patologie preesistenti negli anziani e più in generale in portatori di malattie croniche.

Nel 2015 in Italia si è registrato un numero di decessi superiore all’atteso (+13% durante l’inverno). L’analisi su un campione di 32 città ha evidenziato un picco di mortalità nei mesi di gennaio-febbraio, dovuto a un aumento significativo della mortalità nella popolazione molto anziana (sopra gli 85 anni). Una delle ipotesi più accreditate attribuisce il fenomeno all’influenza. Vale la pena di ricordare che nel novembre 2014 è stato sollevato un allarme del tutto ingiustificato dalla segnalazione di presunti decessi in anziani ‘causati’ dalla vaccinazione anti influenzale. L’eco nei media è stato vasto e certo superiore di quello della successiva smentita. Difficile pensare che l’adesione alla vaccinazione non ne abbia risentito, precipitando al minimo storico del 48,6%.

Nel 2015 gli anziani vaccinati sono stati il 49,9%, nel 2016 il 52%.

Il piano vaccinale nazionale e il contributo SIMIT

Il piano nazionale di prevenzione vaccinale raccomanda la profilassi vaccinale di infezioni che costituiscono un pericolo per persone affette da patologie croniche.

«Uno dei settori di popolazione in cui la profilassi vaccinale è più disattesa e più necessaria – spiega Massimo Galli, professore ordinario di Malattie Infettive all’Università di Milano e Vice Presidente della SIMIT, Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali – è rappresentato dai portatori di malattie croniche in cui vaccinazioni come l’anti influenzale e l’anti-pneumococcica possono rappresentare un importante strumento per garantire una più lunga aspettativa di vita libera da malattia».

Gli ambulatori specialistici ospedalieri rappresentano il contesto più favorevole per la prescrizione delle appropriate misure vaccinali a queste popolazioni di pazienti, il cui attuale tasso di vaccinazione è assai inferiore a quanto auspicabile.

SIMIT riafferma il suo impegno per favorire l’implementazione delle vaccinazioni nelle popolazioni adulte a maggior rischio, in collaborazione con le  Società Scientifiche che condividono la responsabilità dell’assistenza e cura dei pazienti con patologie croniche.

La copertura della vaccinazione antinfluenzale nel 2014-15

Per quanto riguarda la sola vaccinazione antinfluenzale, i dati dell’ECDC (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) pubblicati in luglio 2017 riferiscono di coperture medie nel 2014-15. I dati non sono mai superiori al 30% in pazienti cardiopatici, nefropatici, pazienti con malattie ematologiche o con bronco pneumopatie croniche, mentre non si va oltre il 28% delle persone con HIV.

La copertura della vaccinazione antinfluenzale è risultata inoltre:

  • del 27% negli epatopatici cronici
  • del 26% nei portatori di malattie neurologiche o neuromuscolari.

Non sono disponibili dati aggregati sulle malattie reumatologiche.  

La vaccinazione, che va ripetuta ogni anno, è raccomandata, oltre che ai portatori di patologie croniche, a tutti gli ultra 65enni.

Il Meeting Salute

Il Meeting per l’Amicizia tra i Popoli di Rimini 2017 ha una sezione interamente dedicata alla salute. È un ciclo di incontri per il pubblico e gli operatori del settore con l’obiettivo di confrontarsi e discutere attorno al mondo della salute e delle sanità.

«Il Meeting di Rimini rappresenta un momento di riflessione di grande importanza nel calendario annuale ed è punto di riferimento, fin dalle prime edizioni, per il mondo della politica, della cultura, dell’impresa e dell’associazionismo per i suoi valori e gli obiettivi che si propone – sottolinea Luigi Cammi, ideatore del Meeting Salute, novità dell’edizione 2017 del Meeting per l’Amicizia tra i Popoli. – Un luogo di ascolto, rispetto, comprensione, futuro, in un mondo sempre più disorientato. Il Meeting Salute è un progetto triennale finalizzato a riportare al centro l’uomo e l’etica, la scienza al di là delle false credenze».

In uno spazio appositamente dedicato, sono stati affrontati alcuni dei temi più “caldi” e attuali del momento:

  • l’accesso ai farmaci,
  • i diritti dei pazienti,
  • le sfide e le opportunità di un paese che invecchia sempre di più,
  • la questione dei vaccini,
  • il ruolo dei BIG Data,
  • la nutrizione,
  • il dialogo tra ricerca, industrie e associazioni scientifiche, e molto altro ancora.

Tanti i protagonisti coinvolti: medici, scienziati, ricercatori, istituzioni, opinion leader.

All’incontro sulle prospettive delle vaccinazioni nel SSN hanno partecipato:

  • Massimo Galli, vice-presidente di SIMIT (Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali),
  • Ranieri Guerra, direttore generale della Direzione della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute,
  • Roberto Bernabei, presidente dell’Associazione Italia Longeva
  • Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità,
  • Luigi Cammi, ideatore del Meeting Salute e A.d. di PLS Educational.

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