Nuove tariffe nazionali per la vendita al pubblico dei medicinali

Il Ministero della Salute annuncia l'adeguamento - dopo quasi 25 anni - delle tariffe vigenti alle fluttuazioni dei costi di produzione

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Dopo quasi 25 anni – dichiara in un comunicato il Ministero della Salute – è stata approvata la nuova tariffa nazionale per la vendita al pubblico dei medicinali. Con un decreto ministeriale firmato il 22 settembre, il Ministro della salute, in attuazione dell’articolo 125 del regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, ha adeguato le tariffe vigenti alle fluttuazioni dei costi di produzione.

Approvata la nuova tariffa nazionale per la vendita al pubblico dei medicinali
Approvata la nuova tariffa nazionale per la vendita al pubblico dei medicinali

Il risultato di un impegno congiunto

È stato possibile raggiungere questo importante e atteso traguardo grazie al lavoro svolto da un Tavolo tecnico istituito presso il Ministero della salute, cui hanno partecipato rappresentanti della Fofi, Ferderfarma, Asfi, Assoram, Farmacie unite, Sifap e Utifar.

Un metodo condiviso

Con questo provvedimento viene individuato il metodo di determinazione del prezzo per la preparazione estemporanea e integrale in farmacia dei medicinali per uso umano e veterinari, che tiene conto sia del costo delle sostanze, dei costi di preparazione e soprattutto della professionalità dei farmacisti.

Risparmio per il paziente

Il DM stabilisce che non è consentito quotare una sostanza a un prezzo diverso da quello indicato nella “Tabella dei prezzi delle sostanze”, anche quando sia stata impiegata una sostanza contraddistinta da marchio registrato. Inoltre, per le sostanze non comprese in Tabella l’attuale criterio del raddoppio del prezzo viene sostituito dal prezzo di acquisto, determinando un contenimento del prezzo finale del farmaco, con conseguente risparmio di spesa per il paziente. 

Vengono, inoltre, aggiornati gli importi dei diritti addizionali: in particolare, è stato soppresso il diritto addizionale diurno per le farmacie urbane e rurali e previsto solo per quelle rurali sussidiate; per quanto attiene invece ai diritti addizionali notturni, è stato aggiornato il relativo importo per le farmacie urbane e rurali e per le rurali sussidiate.

Da ultimo, il decreto stabilisce che i prezzi così determinati non possano essere incrementati in alcun caso e conferma lo sconto, nella misura del 16%, in favore degli enti pubblici o privati aventi finalità di assistenza e beneficenza, tenuti per legge, regolamenti, contratti collettivi, statuti o tavole di fondazione, alla dispensazione dei medicinali agli aventi diritto, escluso comunque il Servizio sanitario nazionale.

Importante riconoscimento della professionalità del farmacista

In un comunicato congiunto, Fofi e Federfarma esprimono la propria soddisfazione: il decreto che modifica la tariffa nazionale e che regola la remunerazione delle preparazioni galeniche, cioè dei medicinali che il farmacista prepara direttamente per particolari esigenze del paziente su prescrizione del medico, rappresenta un passo significativo per la professione e per la tutela della salute.  Infatti la preparazione galenica è spesso la sola risorsa per il trattamento di patologie rare, per il trattamento dei pazienti in età pediatrica e per la personalizzazione della terapia.

Il nuovo testo è importante non solo perché adegua il prezzo delle materie prime a quello di mercato, ma perché riconosce economicamente il valore, la complessità e la delicatezza di questo atto professionale specifico del farmacista. Grazie a questo intervento, il ruolo del farmacista nel processo di cura e della farmacia di comunità quale presidio sanitario vengono ulteriormente rinsaldati a tutto vantaggio del cittadino.

“Questo è uno dei primi importanti risultati raggiunti da Federfarma nel suo nuovo corso. Il tavolo si è aperto a giugno e in soli tre mesi, grazie alla disponibilità e alla sensibilità del Ministro Lorenzin, abbiamo ottenuto una nuova Tariffa, che modifica profondamente e sostanzialmente una regolamentazione ferma da circa 25 anni – afferma Marco Cossolo, presidente Federfarma. – Dopo tanti anni in cui i costi per la farmacia superavano i ricavi, i farmacisti tornano a potersi permettere di allestire le preparazioni e questo è importante perché i preparati galenici rappresentano da sempre un tratto distintivo della nostra attività e danno una grande gratificazione professionale. Un vantaggio anche per i malati, che possono tornare ad accedere facilmente alle cure personalizzate, con i dosaggi e le associazioni dei principi attivi di cui hanno bisogno. Le preparazioni galeniche, non solo nel caso della cannabis che tanta risonanza ha avuto recentemente sui media, sono infatti una risorsa fondamentale per quei pazienti che non trovano nei medicinali di produzione industriale la risposta adeguata alla loro particolare esigenza terapeutica”.

“Con la riforma della tariffa si raggiunge un importante traguardo per il quale la Federazione degli Ordini non ha mai smesso di impegnarsi, che va a sanare un anacronismo che aveva effetti negativi sull’attività del farmacista di comunità – sostiene il senatore Andrea Mandelli, presidente della FOFI. – Devo poi sottolineare due aspetti. Il primo è che con questo risultato si inaugura una stagione in cui tutte le componenti professionali hanno operato in un clima di piena collaborazione, il secondo è che la struttura della nuova tariffa viene a privilegiare la remunerazione dell’atto professionale, frutto di preparazione e competenza, e non l’aspetto commerciale. Un tema, questo, che costituisce una parte fondamentale dell’azione svolta fin qui dalla Federazione degli Ordini dei Farmacisti che ha già raggiunto importanti obiettivi cui oggi viene ad aggiungersi la nuova tariffa”.

Il provvedimento passerà ora al vaglio della Corte dei Conti ed entrerà in vigore 15 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

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