Farmaci e guida: incompatibilità poco note ai guidatori

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Molti guidatori non sono stati informati dal medico della presenza di effetti collaterali (cali di attenzione, sonnolenza e vertigini) e dell’incompatibilità e pericolosità per la guida dei farmaci su prescrizione che stavano usando, mentre la grande maggioranza ha letto le avvertenze del foglietto illustrativo. Si tratta però di un’ignoranza con gravi conseguenze perché che porta i più a continuare a guidare senza rendersi conto della percezione alterata dei rischi relativi alla guida.

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L’indagine, pubblicata su Journal of studies on alcohol and drugs, è stata condotta sulle strade degli Stati Uniti su circa 7.500 guidatori e ha evidenziato come il 19,7% di essi avesse assunto nei 2 giorni precedenti almeno un farmaco in grado di alterare la capacità di guida, come sedativi (8%), antidepressivi (7,7%) narcotici (7,5%) e stimolanti (3,9%).

La grande maggioranza dei guidatori che avevano assunto sedativi (85,8%) o narcotici (85,1%) era stata avvertita dal medico o aveva letto sul foglietto illustrativo della controindicazione, mentre poco più della metà di coloro che avevano preso antidepressivi (62,6%) o stimolanti (57,7%) era stata avvisata dal medico. I medicinali che più comunemente gli intervistati hanno associato a problemi di guida sono stati farmaci per le difficoltà del sonno seguiti da morfina/codeina, anfetamine e miorilassanti. I farmaci anti-ADHD erano ritenuti sicuri per la guida, ma possibili cause di incidenti o comportamenti criminali.

Proprio a novembre FDA, l’agenzia regolatoria statunitense, ha emesso una linea guida sulla valutazione l’effetto dei medicinali psicoattivi sulla capacità di guida. La linea guida ha il valore di raccomandazione e non è obbligatoria. Secondo FDA la valutazione deve prevedere inizialmente un insieme di informazioni raccolte dal profilo farmacologico e tossicologico, dall’epidemiologia e dalle valutazioni comportamentali cliniche che costituiranno la base per decidere di approfondire l’effetto sulla guida e sul comportamento in strada del guidatore. La attività da valutare sono attenzione/eccitazione/insonnia; attenzione e velocità di processo; tempo di reazione/funzionalità psicomotoria; funzionalità esecutiva.

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