Le alleanze in ambito AI rappresentato un fattore strategico importante per il futuro di molte aziende farmaceutiche, come testimoniato da varie operazioni che hanno visto la luce a cavallo del nuovo anno.

Cinque programmi di ricerca per Amgen

Amgen ha avviato una collaborazione di ricerca con Generate Biomedicines, azienda focalizzata sulla discovery di nuovi medicinali mediante tecniche di machine learning. La sua piattaforma proprietaria è pensata per velocizzare le fasi di scoperta e validazione dei target e dei nuovi agenti terapeutici. La nuova collaborazione, che vedrà un finanziamento upfront di 50 milioni di dollari da parte di Amgen seguito da una potenziale transazione per un totale di $1,9 miliardi, si focalizzerà nell’arco di cinque anni sulla scoperta e creazione di medicinali di natura proteica destinati a cinque diversi target afferenti a diverse aree terapeutiche. Amgen potrà anche esercitare un’opzione per altri cinque programmi addizionali; la multinazionale punta così a rafforzare l’approccio al drug discovery che vede l’utilizzo in parallelo di tecnologie di “wet lab high throughput automation” e di biologia computazionale “dry lab“. L’obiettivo per i programmi di biologia generativa condotti dal Digital Biologics Discovery group dell’azienda è di giungere allo sviluppo di medicinali complessi e multispecifici rivolti al trattamento di malattie di difficile gestione terapeutica. In questo senso, gli algoritmi di biologia generativa sviluppati da Generate Biomedicines sono in grado di analizzare milioni di proteine note per individuare i pattern statistici significativi per la relazione tra sequenza amminoacidica, struttura e funzione.

Sanofi investe nella medicina personalizzata

L’accordo collaborativo e di licenza stretto tra Sanofi ed Exscentia permetterà l’utilizzo della piattaforma AI di quest’ultima per sviluppare fino a quindici diverse piccole molecole candidate nell’area dell’oncologia e dell’immunologia. L’operazione prevede un pagamento upfront di 100 milioni di dollari, e un potenziale valore complessivo di $5,2 miliardi tra milestones e royalties. Le due aziende, che hanno già collaborato nel triennio 2016-2019, lavoreranno ora per identificare e validare i nuovi progetti target utilizzato la piattaforma di medicina personalizzata di Exscentia, che include anche l’utilizzo di campioni primari di tessuti umani ottenuti direttamente da pazienti. Le attività prevedono che Exscentia si occupi dell’individuazione e ottimizzazione delle molecole candidate, mentre Sanofi sarà responsabile dello sviluppo pre-clinico e clinico, oltre che della produzione e commercializzazione.

Soluzioni AI per la fertilità per Merck

La tedesca Merck KGaA ha chiuso un round A di finanziamento della startup Future Fertility, operato attraverso il suo corporate venture capital M Ventures con la partecipazione di Whitecap Venture Partners. Future Fertility è specializzata nello sviluppo di soluzioni non invasive per la fertilità abilitate dall’intelligenza artificiale, e volte a ottimizzare i percorsi decisionali nell’ambito della cura della fertilità e della fertilizzazione in vitro. Grazie alla tecnologia AI, la piattaforma Violet punta a individuare caratteristiche dell’ovocita invisibili all’occhio umano, per giungere così a valutare con maggiore precisione la possibilità di successo della fertilizzazione e di sviluppo dell’embrione. Un endpoint rilevante, se si pensa che un ciclo di fertilizzazione in vitro costa in media 20mila dollari e presenta una possibilità di successo solo del 30% circa.

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