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Pharma 4.0 – Evoluzione Digitale nell’Industria Farmaceutica

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Che impatto ha la tecnologia sull’industria farmaceutica? Come cambiano i processi produttivi con l’adozione di analisi dati avanzate e intelligenza artificiale? A tracciare uno scenario e fornire risposte sono state AVEVA, leader globale nel software industriale, e Factory Software, distributore esclusivo in Italia delle soluzioni AVEVA. L’appuntamento ha riunito professionisti dell’industria farmaceutica e delle life sciences sull’intera filiera produttiva, coinvolgendo aziende leader nella produzione di farmaci e principi attivi (Italfarmaco, Olon e Dompè Farmaceutici), player nella progettazione e produzione di macchine automatiche per il processo e il confezionamento di prodotti, nella fornitura di sistemi di controllo dei processi produttivi in ambito industriale, system integrator e società di consulenza con una specializzazione nel digital manufacturing.

Tema al centro dell’incontro: il ruolo chiave dei dati, dell’AI e della connettività per aumentare la qualità, la sicurezza e la sostenibilità della produzione farmaceutica. Dai dati raccolti sul campo alla simulazione dei processi per prendere decisioni più rapide, la digitalizzazione si conferma una leva strategica per affrontare le sfide di compliance normativa, sicurezza e sostenibilità del settore, con un obiettivo chiaro: rendere la produzione farmaceutica più efficiente, sicura e resiliente.

La digitalizzazione industriale, i tre pilastri

Ilaria Michelizzi, Southern Europe Presales Manager di AVEVA, e Alessandro Bertoli, Product Marketing Manager di Factory Software Italia, hanno illustrato una roadmap per l’adozione del Pharma 4.0 in ogni fase della filiera produttiva – preparazione, produzione e confezionamento – fondata su tre pilastri:

  • 1 – Monitoraggio e controllo: un’infrastruttura solida consente di raccogliere e unificare i dati in tempo reale, monitorando asset e processi da un’unica prospettiva, a scopo di supervisione e controllo dei processi operativi.
  • 2 – Data management: la varietà e l’enorme mole di dati industriali richiede una piattaforma centralizzata che permetta di razionalizzarli e contestualizzarli con sistemi e processi lungo l’intera supply chain, supportare modelli prescrittivi e predittivi per accelerare e rendere più consapevole il processo decisionale e per il miglioramento dell’operatività aziendale.
  • 3 – Applicazioni avanzate: dal dato all’azione. Una volta trasformati i dati in informazioni fruibili, è possibile aggiungere ulteriori livelli di digitalizzazione con software specifici che intervengono su pianificazione, performance, simulazione e manutenzione per ottimizzare l’intera produzione.

Verso il Pharma 5.0

Hans-Otto Weinhold, Solution Architect di AVEVA, ha presentato AVEVA CONNECT, piattaforma cloud-based che aggrega dati, modelli digitali e applicazioni analitiche in un ambiente sicuro e collaborativo. All’interno di un unico contesto applicativo, CONNECT riunisce i dati, il digital twin, l’intelligenza artificiale industriale. Un focus particolare è stato dedicato all’AI Industrial Assistant, assistente virtuale basato su Intelligenza Artificiale Generativa integrato nella piattaforma, capace di rispondere in linguaggio naturale a interrogazioni complesse su dataset industriali distribuiti. L’intervento di Mina di Nola, Account Manager Pharma di Capgemini, e di Lukas Markwalder, Director Digital Manufacturing Operations di Capgemini, ha permesso di approfondire il caso d’uso di Roche, che si è rivolta ai servizi dati CONNECT per aggregare e contestualizzare in modo efficiente i dati provenienti da numerosi sistemi e semplificare le pipeline di dati verso strumenti di analisi.

Spazio all’innovazione

Con sede a Cambridge, UK, AVEVA è leader mondiale nel software industriale e stimola l’ingegno per un uso responsabile delle risorse mondiali. Oltre il 90% delle aziende industriali leader si affida ad AVEVA per la fornitura di beni essenziali per la vita: energia sicura e affidabile, cibo, medicinali, infrastrutture. Collegando le persone con informazioni affidabili e approfondimenti arricchiti dall’intelligenza artificiale, AVEVA le aiuta a sviluppare progetti di capitale in modo più efficiente, a operare meglio e a creare valore sostenibile, dall’impianto al cloud, e oltre. Annoverata tra le aziende più innovative al mondo, AVEVA si avvale dell’esperienza di oltre 7.000 dipendenti, 5.000 partner e 5.700 sviluppatori certificati.

Alla scoperta del nuovo reparto produttivo Health & Quality Factory di Zambon a Vicenza

In anteprima alla stampa, il 24 ottobre la storica azienda chimico-farmaceutica Zambon, nata nel 1906 a Vicenza, oggi con HQ a Bresso, ha aperto le porte della nuova area Health & Quality Factory, un polo scientifico che promuove salute, scienza e innovazione. Una fabbrica progettata come luogo di qualità e conoscenza, che si apre al pubblico e al mondo accademico allo scopo di favorire il dialogo tra industria, ricerca e università.

La visita

NCF ha accolto con piacere l’invito a visitare la nuova realtà d’eccellenza, che attende di essere pienamente operativa entro la fine del 2025. Abbiamo dunque visitato gli spazi adiacenti agli stabilimenti, progettati dall’architetto Michele De Lucchi, che ospitano sale meeting e ricreative, nonché una biblioteca di volumi scientifici collezionati nell’arco di più di un secolo dalla famiglia Zambon. Famiglia giunta ora alla quarta generazione, cui è dedicato il Giardino degli Ulivi, situato all’ultimo piano del building. Gli spazi, ampi e luminosi, riflettono la filosofia di interscambio tra sapere e fare, tra scienza e operosità, sostenuta dai fondatori, con l’intento di creare benessere e migliorare la vita e la salute dei pazienti.

La visita è proseguita dentro al cuore pulsante del nuovo reparto produttivo Health & Quality Factory. Esteso su una superficie di 2.400 mq, è il più moderno e avanzato del Gruppo e tra i più all’avanguardia in Italia, e permetterà di ampliare le capacità produttive e le competenze industriali farmaceutiche altamente specializzate di Zambon, disponibili anche per terzi. L’impianto, tecnologicamente innovativo per la gestione dei processi e il grado di digitalizzazione, offre la possibilità di lavorare con principi attivi molto concentrati, high potent, in maniera totalmente sicura per l’operatore.

L’investimento

Attraverso un investimento complessivo da 70 milioni di euro negli ultimi cinque anni, lo stabilimento di Vicenza continua il suo percorso di crescita in innovazione tecnologica, potenziamento dei processi di produzione e rafforzamento delle sue infrastrutture di ricerca, consentendogli di gestire livelli di complessità unici per uno stabilimento produttivo farmaceutico che era già un benchmark nella produzione di compresse, confetti, sciroppi, gocce, spray, fiale, flaconi liquidi sterili e liofilizzati. Nella sola Health & Quality Factory, Zambon sarà infatti in grado di produrre 16 forme farmaceutiche altamente complesse, ampliando la gamma di produzioni possibili con flaconi liquidi sterili e liofilizzati per prodotti biologici, vaccini e antitumorali.

«Con questo investimento, Zambon riconferma l’importanza delle proprie competenze e conoscenze industriali, indispensabili per la produzione di farmaci di qualità in grado di migliorare la vita dei pazienti nel mondo», dichiara Andrea Paganelli, Chief Global Industrial Business Operations di Zambon. «Il nuovo reparto permetterà alla nostra Health & Quality Factory di Vicenza di posizionarsi come un’eccellenza industriale in campo farmaceutico in Italia e in Europa, in grado di gestire alti livelli di complessità, permettendoci di soddisfare le richieste dei nostri prodotti e al tempo stesso allargare le opportunità per altre imprese farmaceutiche alla ricerca di un partner industriale affidabile per la produzione dei loro prodotti».

Negli ultimi cinque anni lo stabilimento di Vicenza, che copre oltre 67.000 mq, è stato oggetto di continui investimenti e interventi migliorativi. Il nuovo reparto permetterà a Zambon di aumentare la produttività del 10% e in previsione porterà a un incremento intorno al 6% di personale altamente specializzato nei prossimi 12 mesi. Sono attualmente in corso le ultime fasi di collaudi e test tecnici, il via libera dalle autorità regolatorie è atteso nell’ultimo trimestre del 2025.