Platinea, una nuova piattaforma collaborativa per l’uso efficace degli antibiotici

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Platinea (Platform for innovation of existing antibiotics) è una nuova piattaforma collaborativa che si propone di agire da punto d’incontro per tutti coloro che sono interessati a lavorare all’uso sostenibile degli antibiotici sul lungo periodo. La nuova piattaforma è il risultato della collaborazione dell’Uppsala Antibiotic Center della locale università, della Linköping University, dell’Uppsala University Hospital e dell’azienda olandese Mylan/Meda. Il workshop inaugurale del progetto si è tenuto lo scorso 7 giugno e ha visto la partecipazione anche di produttori di antibiotici, agenzie governative e rappresentanti della classe medica.

La piattaforma collaborativa Platinea si offre come punto d’incontro per i bisogni di un uso efficace degli antibiotici

L’iniziativa è partita dal confronto tra Mylan e gli altri stakeholder nel corso dell’AIMday dell’università di Uppsala. Confronto dal quale è emersa l’esigenza di mettere a punto nuovi strumenti per stimolare l’ulteriore sviluppo degli antibiotici già sul mercato – ad esempio attraverso lo sviluppo di nuove formulazioni o di dosaggi più personalizzati – e di salvaguardare la fornitura di quelli importanti. Questa classe di farmaci, infatti, nonostante la sua importanza per la salute di uomo e animali, risulta spesso poco profittevole per l’industria. La scelta delle aziende di non produrre più antibiotici ancora efficaci in base a ragioni economiche può ridurre ulteriormente l’arsenale a disposizione dei medici, che già soffre a causa dei crescenti problemi di resistenza antibiotica dei batteri. È il caso, ad esempio, del ceftibuten, un medicinale usato per il trattamento delle infezioni urinarie.

Platinea punta a migliorare le possibilità d’identificare le aree di bisogno in modo efficace e di metterle in relazione con le conoscenze a disposizione a livello accademico, clinico e industriale al fine di sviluppare ulteriormente gli antibiotici esistenti per rispondere a tali esigenze. “È molto difficile riunire insieme tutte le parti interessate, per discutere come aggredire il problema. Le interazioni tra i diversi settori (industria, accademia, sanità e agenzie) è problematica a causa del rischio di conflitti d’interesse. La piattaforma è gestita da un istituto indipendente, l’Uppsala Antibiotic Center, e rappresenta un punto d’incontro neutrale per i diversi stakeholder”, ha sottolineato il project manager di Platinea, il professor Enrico Baraldi.

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