Gli argomenti al centro dei nuovi bandi IMI2 – Call 14 per il finanziamento di progetti di ricerca in campi innovativi della medicina sono stati pubblicati sul sito della Innovative Medicines Initiative. Gli interessati – tra cui anche piccole e medie aziende, centri di ricerca, università e associazioni di pazienti – hanno ora tempo fino al 14 giugno 2018 per presentare in modalità informatica le domande di finanziamento, che vedono un totale di 82 milioni di euro a disposizione nell’ambito del programma europeo Horizon 2020. A questi fondi si aggiunge un uguale importo investito dalla grande industria farmaceutica aderente ad Efpia, sotto forma di risorse interne (es. tempo del personale, possibilità di accesso alla strumentazione, ecc.).
Sulla pagina dell’iniziativa è anche possibile registrarsi per partecipare a una serie di webinar esplicativi delle varie tematiche proposte dal bando (li trovi a questo link), ed è disponibile un manuale che spiega i criteri di valutazione delle domande (scaricalo qui).
I temi finali del bando corrispondono a quanto era stato anticipato nei mesi scorsi (ne avevamo parlato qui). “L’immunologia, la salute digitale e la modernizzazione degli studi clinici sono tra le aree in cui ‘pensare in grande’ nel corso degli ultimi anni del programma IMI2. Abbiamo selezionato queste aree in quanto particolarmente adatte per beneficiare di uno sforzo collaborativo su larga scala e multi-stakeholder”, ha commentato il direttore esecutivo di IMI, Pierre Meulien.

Le terapie immunologiche per pazienti non responsivi, una piattaforma di machine learning per il drug discovery e studi clinici decentralizzati da remoto sono al centro dei bandi IMI2 – Call 14

Terapie immunologiche per pazienti non responsivi

L’arsenale terapeutico attuale si rivela spesso inadeguato a trattare i pazienti affetti da malattie immunologiche che non rispondono alle terapie. Il miglior utilizzo delle risorse disponibili, in termini di personalizzazione del trattamento, passa dalla possibilità di poter prevedere in anticipo se una certa persona risponderà o meno a un certo farmaco, in modo da indirizzare fin da subito le scelte dei medici che l’hanno in cura.
Proprio allo sviluppo di nuovi approcci mirati e paziente-centrici per il trattamento delle ricadute e dei pazienti non responsivi è dedicato il primo topic del bando, che prevede l’esecuzione di studi clinici early-phase in malattie quali il lupus, l’artrite reumatoide, la colite ulcerativa, la malattia di Chron, l’asma e la broncopneumopatia cronica ostruttiva (Copd).

Imaging non invasivo delle cellule immunitarie

Il secondo topic del bando affronta lo sviluppo di nuove metodologie diagnostiche non invasive che permettano di individuare le cellule immunitarie senza bisogno di ricorre a biopsie o prelievi di sangue. Un argomento complementare, dal punto di vista diagnostico, al topic 1, in quanto i metodi di imaging così sviluppati potrebbero venire utilizzati per individuare precocemente i pazienti in grado di rispondere a un certo tipo di trattamento. I metodi sviluppati all’interno di questo topic potrebbero anche essere usati per valutare l’efficacia dei nuovi candidati farmaci nel corso degli studi clinici. Al centro dell’attenzione sono in modo particolare le tecniche di imaging volte a identificare le cellule immunitarie sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, attraverso l’utilizzo di agenti di contrasto in grado di differenziare tra i diversi tipi di cellule e di tecniche – come l’imaging di risonanza magnetica o la Pet – in grado di generare dati di tipo quantitativo.

Algoritmi di machine learning per scoprire i farmaci di domani

L’applicazione dell’analisi dei big data nel campo del drug discovery è l’argomento al centro del terzo topic del bando IMI2. La piattaforma di machine learning al centro dei progetti proposti dovrebbe essere in grado d’interpretare la gran mole di dati generati nelle fasi di discovery dello sviluppo di un nuovo prodotto medicinale, in modo da evidenziare anche aspetti che potrebbero sfuggire ad un’analisi condotta con metodi tradizionali. Una piattaforma collaborativa, ma in grado di salvaguardare la proprietà intellettuale e la confidenzialità delle informazioni in essa inserite dalle aziende aderenti, che ne mantengono la titolarità. Il progetto prevede che lo sforzo di machine learning sia diffuso e fisicamente separato tra i diversi aderenti, secondo un modello federativo e non centralizzato. Il progetto verte sulla validazione a livello di setting industriale di questo tipo di piattaforma e sullo sviluppo di linee guida e advice che guidi i progetti futuri nel campo del drug discovery basato sull’uso di algoritmi di machine learning.

Studi clinici più a misura di paziente

L’ultimo topic del bando IMI2 – Call 14 cerca di facilitare il reclutamento dei pazienti per gli studi clinici attraverso lo sviluppo di un nuovo modello più decentralizzato e coordinato da remoto. In questo modo si garantirebbe meglio la qualità di vita del paziente, che non dovrebbe compiere frequenti spostamenti dal proprio domicilio per recarsi nel centro di sperimentazione come succede oggi, anche grazie al fatto che i moderni strumenti digitali e i dispositivi indossabili permettono un monitoraggio da remoto, direttamente al domicilio del paziente e nel corso delle sue attività quotidiane. Il topic prevede di valutare a livello europeo la fattibilità di questo tipo di studi clinici decentralizzati.

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