La Settimana europea dell’Immunizzazione (24-30 aprile 2018) è l’occasione per presentare due iniziative intraprese dall’AIFA e dal Gruppo Direttivo dell’UE sulla vaccinazione antinfluenzale:

  • L’AIFA apre nuove pagine del proprio portale dedicate ai vaccini.
  • Il Gruppo Direttivo dell’UE sulla vaccinazione antinfluenzale presenta il primo Manifesto europeo sulla vaccinazione contro l’influenza.
Settimana dell’Immunizzazione: pubblicate nuove sezioni dedicate ai vaccini sul portale dell'AIFA e presentato il manifesto europeo sulla vaccinazione contro l’influenza dal Gruppo Direttivo dell’UE sulla vaccinazione antinfluenzale
Settimana dell’Immunizzazione: pubblicate nuove sezioni dedicate ai vaccini sul portale dell’AIFA e presentato il manifesto europeo sulla vaccinazione contro l’influenza dal Gruppo Direttivo dell’UE sulla vaccinazione antinfluenzale

Gli elenchi dei vaccini autorizzati in Italia sono consultabili sul portale istituzionale dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco):

I due elenchi consentono di accedere, mediante link diretto da ciascun vaccino, a:

  • Banca Dati Farmaci AIFA,
  • Foglio Illustrativo,
  • Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto  (RCP).

L’AIFA, sempre In occasione della Settimana dell’Immunizzazione, inaugura inoltre una sezione del proprio portale (Vaccini) che fornisce informazioni sui vaccini e sulle attività svolte dall’Agenzia per garantirne qualità, sicurezza ed efficacia lungo l’intero ciclo di vita, dalla sperimentazione clinica fino all’uso nella popolazione.

«Voglio sottolineare il lavoro costante che l’AIFA svolge insieme al Ministero della Salute e all’Istituto Superiore di Sanità con l’obiettivo di garantire ai cittadini la disponibilità di vaccini efficaci e sicuri – afferma il Direttore Generale dell’AIFA, Mario Melazzini, in un editoriale pubblicato sul portale AIFA. – Parte di questa attività quotidiana dell’Agenzia a servizio della salute dei cittadini è e deve essere un’informazione corretta, trasparente ed efficace. Questo rappresenta , per una Istituzione pubblica, l’unico strumento in grado di contrastare la disinformazione dilagante e soprattutto l’esitazione vaccinale».

Mario Melazzini invita tutti a consultare i professionisti del settore, ricercatori e medici che hanno dedicato la propria vita professionale proprio a questa materia. Inoltre, mette in guardia dalle fake news, esortando alla consultazione di informazioni provenienti da fonti convalidate e autorevoli come quelle delle società scientifiche, delle istituzioni pubbliche, delle riviste scientifiche maggiormente accreditate.

Manifesto europeo sulla vaccinazione contro l’influenza

Con il primo Manifesto europeo sulla vaccinazione contro l’influenza, presentato a Bruxelles il 24 aprile 2018, il Gruppo Direttivo dell’UE chiede l’attuazione di politiche efficaci per aumentare le coperture vaccinali.

«Il Manifesto che abbiamo presentato oggi – interviene Susanna Esposito, membro del Gruppo Direttivo dell’UE sulla vaccinazione antinfluenzale e professore ordinario di Pediatria all’Università degli Studi di Perugia è il frutto di un grande impegno a livello europeo per sensibilizzare i Governi a promuovere politiche vaccinali efficaci. L’influenza è una malattia da non sottovalutare, particolarmente pericolosa per i soggetti più a rischio di sviluppare gravi complicanze, come gli over 65, le persone con patologie croniche, le donne in gravidanza e i bambini. Siamo fiduciosi che questo sarà il primo di importanti passi avanti che l’Unione Europea farà da qui ai prossimi anni, dimostrando una politica coesa sull’importanza della vaccinazione contro l’influenza, così come accade già negli Stati Uniti».

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ogni anno l’influenza colpisce il 5-10% della popolazione mondiale, provocando fino a 650.000 morti e dai 3 ai 5 milioni di casi gravi in tutto il mondo.

Secondo una raccomandazione emanata dal Consiglio europeo nel 2009, tutti i Paesi avrebbero dovuto raggiungere un tasso di copertura vaccinale del 75%. Questo traguardo è tuttavia lontano, nonostante l’impegno della Commissione europea e del Parlamento europeo nel sostenere politiche di vaccinazione e nel promuovere la cooperazione tra i Paesi per eliminare le malattie prevenibili da vaccino.

Con il Manifesto sulla vaccinazione contro l’influenza, il Gruppo Direttivo ha delineato nuove azioni per aumentare le coperture vaccinali in Europa e ha richiesto ai Governi dei vari Paesi di promuovere e sostenere l’importanza della vaccinazione contro l’influenza, diffondendo conoscenza, consapevolezza e fiducia riguardo il ruolo dei vaccini.

«La vaccinazione antinfluenzale è una delle più grandi conquiste del secolo scorso e rappresenta una delle misure più efficaci di sanità pubblica – sottolinea Susanna Esposito – Per quasi ottanta anni, il vaccino antinfluenzale ha protetto la popolazione mondiale dalle pandemie influenzali e ridotto il peso economico e sociale dell’influenza stagionale. La vaccinazione antinfluenzale svolge un ruolo chiave nella lotta contro la resistenza antimicrobica riducendo l’incidenza delle infezioni e l’uso di antibiotici. Risulta, quindi, fondamentale l’impegno da parte di tutti i Paesi Europei nell’aumentare i tassi di copertura vaccinale contro l’influenza e ridurre l’incidenza della malattia non solo nella nostra Europa ma anche a livello mondiale».

Vaccino antinfluenzale per la stagione 2018-2019

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha reso noto i ceppi raccomandati per la composizione del vaccino per l’inverno 2018-2019, a seguito della riunione del comitato tecnico che si tiene ogni anno a febbraio per decidere la composizione per l’emisfero Nord e a settembre per quello Sud. Secondo le raccomandazioni il vaccino quadrivalente della prossima stagione dovrà contenere:

  • un ceppo di influenza A H1N1,
  • uno di A H3N2,
  • due ceppi di influenza B.

Il trivalente avrà un solo ceppo di influenza B.

Il Gruppo Direttivo UE sulla vaccinazione contro l’influenza

Il Gruppo Direttivo europeo sulla vaccinazione contro l’influenza si è riunito per la prima volta a Bruxelles nel novembre 2017. È guidato dai copresidenti Françoise Grossetête, membro del Parlamento Europeo e da Thomas Szucs, direttore del Centro europeo di medicina farmaceutica dell’Università di Basilea. È poi composto da altri otto rappresentanti, tra gruppi di pazienti, operatori sanitari e accademici.

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