La Scozia punta a diventare un centro d’innovazione di primo piano per la produzione di piccole molecole farmacologicamente attive, come testimoniato dal recente annuncio di Abpi (l’associazione industriale britannica che rappresenta le industria farmaceutiche) di un investimento di 56 milioni di sterline (circa € 74 mln) per la realizzazione del nuovo Medicines Manufacturing Innovation Centre (MMIC). L’obiettivo è quello portare in Scozia una fetta consistente del mercato globale delle piccole molecole farmaceutiche, stimato da Abpi in 98 miliardi di sterline.

Un centro R&D per le produzioni del futuro

Il centro, che sarà localizzazione nella regione del Renfrewshire, che già ospita il National Manufacturing Institute for Scotland (NMIS, £65 mln d’investimento) e l’Advanced Manufacturing Innovation District, ed è frutto di un investimento congiunto da parte di Scottish Enterprise (£15 million), Innovate UK (£13 million) e dei due partner industriali GSK e AstraZeneca (£7 man cd.). L’obiettivo è la creazione entro il 2023 un’ottantina di nuovi posti di lavoro altamente specializzati in ricerca e sviluppo e di attrarre in una decina d’anni oltre 80 milioni di sterline di investimenti in R&D.
È un forte segnale d’intenti da parte del governo e dell’industria farmaceutica sul fatto che sono pronti a rendere il Regno Unito un leader globale della produzione dei medicinali, che non è più il processo per silos e labour-intensive di ieri – ha commentato il Ceo di Abpi, Mike Thompson -. Questo centro all’avanguardia fornisce uno spazio unico per gli accademici, i ricercatori e i partner industriali in cui lavorare fianco a fianco per disegnare nuove modalità per portare le medicine del futuro oltre lo sviluppo e nella catena di fornitura”. Il centro offrirà accesso alle aziende a tutti i tipi di tipologie produttive – primarie, secondarie e ad alto valore aggiunto – che potranno essere usate anche per innovare processi produttivi già in atto.

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