Massimo Scaccabarozzi

Sono stati presentati a Milano i due rapporti sullo stato delle biotecnologie: il Rapporto “Biotecnologie in Italia 2013”, realizzato da Assobiotec ed Ernst & Young in collaborazione con Farmindustria e l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, che analizza i dati del settore nelle sue varie aree applicative e il suo andamento, e il Rapporto Farmindustria – Ernst & Young “Biotecnologie del settore farmaceutico in Italia 2013”, realizzato in collaborazione con Assobiotec, che approfondisce i temi delle biotecnologie farmaceutiche. Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria commenta: «Competitivo, altamente tecnologico e innovativo. Così viene presentato il settore del farmaco biotech nel Rapporto 2013, con le sue 175 imprese che hanno investito 1.410 milioni e occupano 4.846 addetti in R&S. Valori importanti per una realtà radicata nel territorio con la Lombardia al primo posto per numero di imprese biotech (70), seguita da Lazio (23), Piemonte (18), Emilia Romagna (17), Toscana (14). I farmaci biotecnologici disponibili sono 109 e i prodotti in sviluppo 359, soprattutto nell’area oncologica (44% del totale). Un settore che può rappresentare quindi una forte leva di crescita per il Paese in un contesto che veda finalmente eliminati gli ostacoli che impediscono l’accesso rapido ai medicinali innovativi. Oggi un nuovo farmaco è disponibile per i pazienti italiani con quasi due anni di ritardo rispetto ai principali Paesi europei, con gravi ripercussioni anche per le imprese. È necessaria quindi una politica che offra un quadro normativo stabile, condizioni competitive rispetto ai big Ue e tempi più brevi per l’accesso e per il pagamento. E questo senza dimenticare la tutela della proprietà intellettuale. Il futuro è biotech. E l’Italia ha una grande chance».

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