Con l’obiettivo di dare ulteriore sviluppo alla divisione vaccini, area di business che attualmente genera un fatturato di 5 miliardi di dollari – GlaxoSmithKline ha comprato per 250 milioni di euro la società biofarmaceutica Okairos: «è la più importante operazione di questo tipo per il biotech italiano – commenta il presidente di Assobiotec Alessandro Sidoli – e dimostra l’eccellenza e il valore della nostra ricerca industriale. Nell’attuale fase di crisi che caratterizza l’economia italiana, l’acquisizione rappresenta dunque un attestato di stima verso il comparto tricolore».

Fondata nel 2007 da Riccardo Cortese e Alfredo Nicosia, Okairos è una società biofarmaceutica specializzata nello sviluppo di nuovi vaccini ad azione profilattica e terapeutica. La sede amministrativa dell’azienda è in Svizzera, ma i suoi laboratori sono collocati presso il centro di Biotecnologie del CEINGE di Napoli. La tecnologia della società italiana si basa su una nuova categoria di vettori virali che stimolano la risposta immunitaria e proteggono contro numerose malattie e potenzialmente anche contro diversi tipi di tumore. Okairos ha in fase iniziale di sviluppo clinico una serie di vaccini per la terapia delle infezioni da virus sinciziale, per l’epatite C, la malaria, la tubercolosi, l’Ebola e l’Hiv. I vaccini per malaria ed epatite C sono già in fase II.

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