Invecchiamento e cronicità, ecco i punti critici per il sistema sanitario sui quali intervenire in termini di programmazione e prevenzione. Basti pensare al diabete, una patologia che negli ultimi vent’anni ha avuto un incremento del 60% e che costa ogni anno al SSN oltre 10 miliardi: in Italia oltre 3,5 milioni di persone ne soffrono. Di queste, i due terzi hanno più di 65 anni con il 25% over 75. Il dato, che aumenterà con il progressivo invecchiamento della popolazione, deve far riflettere soprattutto in termini di prevenzione delle complicanze legate a questa patologia (retinopatia, complicanze cardiovascolari e neuropatiche, piede diabetico).

Da IBDO un quadro della lotta al diabete in Italia
Da IBDO un quadro della lotta al diabete in Italia

L’Italian Barometer Diabetes Report 2014, prodotto dall’Italian Barometer Diabetes Observatory (IBDO) Foundation giunto alla settima edizione e presentato al Ministero della Salute ha voluto in tal senso, rispondere all’esigenza “di avere un quadro che annualmente segnali con puntualità i progressi realizzati da Istituzioni e comunità scientifica nella lotta al diabete nel nostro Paese” come ha spiegato Renato Lauro, presidente dell’IBDO Foundation.  “Negli ultimi anni l’aumento del numero dei malati cronici sta creando un’emergenza per i sistemi sanitari: cardiopatie, cancro, diabete, malattie neurodegenerative, respiratorie, dell’apparato digerente e del sistema osteoarticolare sono ormai tra le cause più diffuse di sofferenza e morte. Il peso globale delle malattie croniche non trasmissibili continua ad aumentare: affrontarle costituisce una delle principali sfide per lo sviluppo nel XXI secolo”, ha detto Agostino Consoli, professore ordinario di endocrinologia dell’Università di Chieti e Coordinatore del Rapporto.  Non a caso gli annali dell’AMD, come ha spiegato Sergio Leotta (presidente AMD regione Lazio), hanno focalizzato l’attenzione sugli over 75 che rappresentano il 25% della popolazione con diabete, fornendo una fotografia del miglioramento dell’appropriatezza terapeutica dal 2004 al 2011 con un importante diminuzione del numero delle ipoglicemie, fenomeno fortemente rilevante negli over 75.

Molto importante anche il coinvolgimento della famiglia nel miglioramento dell’aderenza alla terapia da parte del paziente. “Credo sia questo lo spirito di base e l’apporto che le società scientifiche devono dare ad un iniziativa quale questa, dell’Italian Barometer Diabetes Report per migliorare l’attenzione all’universo diabete da parte di tutti”.

Nella gestione del paziente diabetico un ruolo importante lo ricopre anche il settore dei dispositivi medici, basti pensare alle strisce e ai lettori per l’autocontrollo o ai dispositivi per la micro-infusione, per un controllo del livello glicemico, e l’infusione della giusta quantità di farmaco. Emerge anche qui la necessità di politiche più avanzate nella programmazione e organizzazione dell’assistenza ai pazienti diabetici, con la messa a punto di piani terapeutici adeguati al controllo dell’evoluzione della patologia, e che offrano la possibilità di scelta del prodotto più appropriato per ciascun paziente.

Il Ministero della Salute intanto dichiara il suo impegno: “Stiamo mettendo il massimo impegno nella lotta alla malattia diabetica – ha ricordato il Sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo – sia attraverso programmi specifici, come previsto dal Piano Nazionale sulla prevenzione, sia attraverso la promozione di stili di vita salutari prevista dal programma Guadagnare Salute, che ha come obiettivo la maggiore diffusione possibile di scelte di vita salutari, incentivando soprattutto l’attività motoria e la sana alimentazione. Si tratta di interventi intersettoriali tesi a coinvolgere tutti i protagonisti di quella filiera complessa che è il sistema salute, per raggiungere obiettivi ambiziosi quali il migliorare la qualità della vita, diminuire il numero delle cronicità e trasferire il conseguente risparmio dei costi dalla cura alla prevenzione”.

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