A dieci anni dall’inizio dei  lavori, ha visto la luce il primo report del progetto RIAP (Registro Italiano ArtroProtesi), coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità. Il report offre un resoconto pubblico e formale delle attività condotte fino a questo momento e rappresenta un’opportunità per riportare l’attenzione sul tema del monitoraggio e tracciabilità dei dispositivi medici (DM) e una base da cui partire per estendere il monitoraggio della performance anche ad altre categorie di DM.

Abbiamo chiesto a Marina Torre, Responsabile scientifico Progetto RIAP, Centro Nazionale di epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Istituto Superiore di Sanità, cos’è il progetto RIAP e che connessioni esistono tra il registro e le industrie di DM.

Per approfondire

Se sei abbonato a NCF, vai a pag. 98 del numero di marzo per leggere l’articolo “Monitoraggio e tracciabilità dei DM. Registro italiano di artroprotesi

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