L’Agenzia Italiana del Farmaco rende disponibile, il report dell’attività ispettiva nazionale svolta tra il 2012 e il 2014 dall’Unità Ispezioni Materie Prime, che coordina e gestisce le ispezioni di verifica della conformità alle Norme di buona fabbricazione di produttori e importatori di materie prime farmacologicamente attive (API). Le ispezioni vengono effettuate sia per rilasciare l’autorizzazione alla produzione e/o all’importazione che per rinnovare un’autorizzazione già ottenuta e riguardano anche la produzione primaria di gas medicinali; si tratta di un’attività periodica di controllo di fondamentale importanza per la tutela della salute pubblica.

AIFA - Ispezioni
Reso disponibile da Aifa il report dell’attività ispettiva nazionale svolta tra il 2012 e il 2014 dall’Unità Ispezioni Materie Prime

 

Nel corso del triennio 2012-2014 – fa sapere l’agenzia in un comunicato – l’Unità Ispezioni Materie Prime ha effettuato un totale di 198 ispezioni nazionali a officine di produzione/importazione di API, incluse le officine di produzione primaria di gas medicinali. Dai dati della revisione emerge un trend in crescita delle ispezioni effettuate dall’Unità Ispezioni Materie Prime, congiuntamente con l’Ufficio Attività Ispettive GMP, presso i siti che producono sia sostanze attive che medicinali, portando a un’ottimizzazione dei processi e delle risorse ispettive.

Deviazioni alle GMP

Nelle ispezioni condotte nel triennio sono state rilevate complessivamente 2520 deviazioni alle GMP che, in accordo con la definizione contenuta nella Compilation of Community Procedures on Inspections and Exchange of Information dell’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA), vengono classificate come “Altre”, “Maggiori” e “Critiche”. In tutti e tre gli anni la percentuale di distribuzione delle tipologie di deviazione rilevate sul totale è rimasta pressoché invariata: circa il 65% rientrano nella tipologia “Altre”, circa il 35% sono le “Maggiori” e intorno all’1% si attestano le “Critiche”. Le tre aree maggiormente soggette a deviazioni “Maggiori/Critiche” alle GMP sono, in ordine decrescente, quelle relative a “Buildings and Facilities”, “Process Equipment” e “Documentation & Records” (con riferimento alle EU GMP Part II: Basic Requirements for Active Substances used as Starting Materials).

Le deviazioni alle GMP vengono classificate in “Altre”, “Maggiori” e “Critiche” in base all’impatto che possono avere sulla produzione dell’API. Per impatto si intende la possibilità che la deviazione riscontrata comporti o abbia comportato il rischio di produrre un medicinale pericoloso per la salute dei pazienti. Una deviazione classificata come “Critica” comporta un serio rischio di produrre un farmaco pericoloso, mentre una deviazione “Maggiore” evidenzia una produzione non in linea con le GMP che potrebbe portare alla produzione di un medicinale di qualità non adeguata. Le deviazioni “Altre” sono di minore entità e indicano tuttavia una non corretta applicazione delle GMP. Relativamente alle aree maggiormente soggette a deviazioni, “Buildings and Facilities” si riferisce all’organizzazione dei locali, alla manutenzione e alla pulizia delle aree, ai flussi dei materiali e del personale al fine di evitare contaminazione tra prodotti diversi, ma anche alla gestione delle “utilities” come acqua, vapore e sistema di condizionamento dell’aria (HVAC); “Process Equipment” riguarda la gestione delle apparecchiature di produzione attraverso le attività di qualifica, pulizia, manutenzione, e la gestione dei sistemi informatici, mentre “Documentation & Records” fornisce indicazioni sulla gestione della documentazione dell’officina (procedure, compilazione e conservazione della documentazione di produzione, sistema di qualità).

Andamento delle deviazioni alle GMP riscontrate nel triennio 2012-2014 in base alla loro classificazione
Andamento delle deviazioni alle GMP riscontrate nel triennio 2012-2014 in base alla loro classificazione (Fonte: Report Aifa)

Validità del certificato GMP

Da settembre 2014 l’Unità Ispezioni Materie Prime, come previsto dal Decreto Legislativo 19 febbraio 2014 n. 17, sta effettuando una mappatura del rischio nell’ambito delle ispezioni di revisione periodica allo scopo di stabilire una frequenza di re-ispezione sulla base della quale fissare la validità del certificato GMP, che potrebbe non essere necessariamente triennale (la Compilation of Community Procedures dell’EMA ha, infatti, introdotto la possibilità di ridurre o estendere la validità del certificato GMP nel caso in cui siano adottati criteri di valutazione di rischio nella definizione della frequenza di ispezione periodica). Al fine di consentire il rinnovo del certificato GMP di officine di produzione per le quali non è ancora disponibile la valutazione di rischio, l’Unità Ispezioni Materie Prime continuerà a mantenere la frequenza di re-ispezione triennale, fino al completamento del processo di mappatura di tutte le officine autorizzate e registrate.

Consulta il documento contenente la Revisione delle deviazioni riscontrate nel corso dell’attività ispettiva svolta nel triennio 2012 – 2014