S.M.P. è stata costituita nel 1967 iniziando le attività con poche macchine e un pugno di persone, grazie all’iniziativa del suo fondatore Luigi Stucchi.

All’inizio delle attività, la specializzazione era la produzione di componenti plastici destinati all’impiego nei dispositivi medici (Medical Device). Con coraggio e lungimiranza, nel 2006, la S.M.P. ha deciso di diversificare le produzioni. La specifica diversificazione scelta è stata possibile grazie al know-how tecnico-qualitativo, agli ambienti a contaminazione controllata e alla mentalità già radicate in azienda. A partire dall’anno successivo sono iniziate le nuove produzioni di packaging primario per prodotti farmaceutici destinati appunto ad aziende farmaceutiche di rilievo. I nuovi macchinari e le nuove tecnologie inserite hanno consentito anche di sviluppare, produrre e fornire packaging primario per integratori e prodotti nutraceutici.

S.M.P., camera bianca
S.M.P., camera bianca

Delle evoluzioni che hanno caratterizzato sino a oggi la storia dell’azienda e delle sue prospettive future hanno parlato al Notiziario Chimico Farmaceutico, in una intervista a più voci, il Chief Executive Officer Fiorenzo Montani, il Direttore Operativo Diego Stucchi; la Business Area Manager Marina Perego. «Passaggi importanti nella vita di S.M.P. – hanno riferito Stucchi e Montani – sono quelli riguardanti l’introduzione graduale delle tre ampie Camere Bianche. La prima risale al 1990 e la seconda al 1996, ed entrambe hanno ottenuto e mantengono la certificazione ISO 8. La terza è stata realizzata nel 2009 all’interno di un apposito nuovo sito ottemperando alle più recenti caratteristiche tecnico costruttive. I tre ambienti a contaminazione controllata occupano la totalità delle superfici produttive. Difatti le attuali 35 linee presenti in azienda sono tutte collocate all’interno delle tre Camere Bianche».

Lo sviluppo delle attività produttive è stato possibile anche grazie all’ampliamento delle superfici totali che di fatto è quadruplicato.

«Ulteriore pietra miliare che ha consentito lo sviluppo è stata la differenziazione delle attività di prodotti e di business, di conseguenza del portfolio clienti potenziali ed effettivi», ha riferito Marina Perego.

«Dai componenti in materiale plastico per i dispositivi medicali – ha ricordato Montani – si è arrivati poi alla realizzazione di packaging primario completo, necessario a contenere ed erogare farmaci. Negli ultimi cinque anni il fatturato di S.M.P. è raddoppiato. Con le linee di prossima installazione, nel 2016, prevediamo un ulteriore incremento della capacità produttiva a due cifre».

Due soli segmenti per un grande business

Come accennato, medicale e farmaceutico sono i soli due ambiti di attività dell’azienda e per quanto attiene al primo, gli strumenti per la dialisi, l’enterale e il trattamento del sangue sono soltanto alcuni esempi di applicazioni possibili; inoltre S.M.P. produce anche dispositivi medici complessi come prodotto finito pronto all’uso. Uno ad esempio viene utilizzato per operazioni in laparoscopia. «Quanto al farmaceutico – hanno evidenziato Montani e Stucchi – ci troviamo ai primissimi posti in Europa come produttori di packaging primario per contenere e dispensare soluzioni e sospensioni rettali».

«Un’analoga competitività caratterizza il posizionamento di S.M.P. nella produzione di packaging primario per prodotti nutraceutici, una realtà di rilievo che vede la nostra azienda fra i protagonisti anche in questo settore», ha aggiunto Marina Perego.

«Durante l’ultimo quinquennio – ha proseguito quindi Fiorenzo Montani – abbiamo ottenuto un notevole incremento delle produzioni di componenti per Medical Device e una più che ragguardevole crescita delle produzioni e tipologie di packaging primario. Nel 2014 sono stati prodotti e venduti oltre 130 milioni di componenti di packaging primario superando complessivamente i 450 milioni di pezzi prodotti e venduti. Questi risultati sono stati possibili grazie a una politica di relationship imperniata sulle aree qualitative, tecniche e commerciale, apprezzata e premiata dai clienti».

Una delle attività tenuta maggiormente in considerazione in azienda è la Ricerca e Sviluppo di nuovi prodotti, spesso commissionatici direttamente dai nostri clienti, in altri casi derivanti dalla nostra inventiva premiata con l’ottenimento di alcuni brevetti europei. Uno tra questi Pactive, packaging primario per prodotti oftalmici pluri-dose privi di conservanti.

Quest’area, unita alle effettive innovazioni messe in atto in azienda, assorbe tra il 9 e il 12% dei ricavi derivanti dalle vendite dei componenti medicali (circa il 40%) e packaging per farmaci (circa il 60%).

Le tecnologie e la filosofia di lavoro

«Rispetto ai concorrenti – ha puntualizzato Fiorenzo Montani, – S.M.P. lavora prevalentemente su prodotti customizzati quindi su specifiche richieste del cliente, secondo le loro necessità e caratteristiche tecniche. Spesso le aziende farmaceutiche commissionano a S.M.P. la ricerca di soluzioni a problematiche tra packaging e linee di produzione, riconoscendo il considerevole know-how degli esponenti, i sistemi di progettazione avanzata, i macchinari e gli impianti all’avanguardia, ma soprattutto la tenacia applicata al problem solving».

«Le scelte tecnico-produttive – hanno proseguito Stucchi e Montani – hanno sempre puntato su macchine e impianti di comprovata eccellenza tecnologica e qualitativa, per assicurare produzioni sempre di elevato livello, affidabili, con alto grado di ripetibilità qualitativa, massima efficienza e prodotti conformi non solo alle normative, ma anche a quanto stabilito nei capitolati con la clientela, i quali sovente sono ben più stringenti e rigorosi di quanto non prevedano e impongano le normative medesime».

La scelta di macchinari con azionamenti elettrici riduce notevolmente i rischi di inquinamento sia degli ambienti Camere Bianche di lavoro che degli oggetti realizzati. Per le produzioni di flaconi in PET, sono state adottate macchine di origine giapponese, progettate e costruite per operare in tali ambienti. Oltre a rispondere alle specifiche e agli standard di qualità ISO 9001, l’azienda di Airuno osserva le specifiche di qualità dei prodotti richieste dai settori di riferimento, quali la Normativa ISO 13485.

«Ogni nostro interlocutore – ha detto Montani – dialoga in modo diretto col personale aziendale, a seconda delle funzioni e delle mansioni di competenza. Una politica, questa, che ci permette di essere preparati, reattivi ed efficienti nella presa in considerazione di ogni richiesta, proveniente sia dai clienti effettivi che dai potenziali. L’espansione di S.M.P. ha portato con sé una crescita professionale e numerica di tutti i collaboratori sia nelle funzioni chiave che nei reparti produttivi. La crescita, programmata a proseguire anche nel prossimo futuro, prevede l’inserimento in organico di altre risorse nell’area R&D. Anche dal punto di vista produttivo prevediamo un’ulteriore crescita».

«La capacità produttiva libera di S.M.P. è di 50 milioni di pezzi – ha concluso Fiorenzo Montani – ed è da noi ritenuta insufficiente per un nostro continuo sviluppo. Nel secondo semestre dell’anno sarà pianificato l’acquisto di altri due impianti da inserire nei primi mesi del 2016».

La flessibilità secondo S.M.P.

Fra le peculiarità di spicco, segnalate da Montani, Perego e Stucchi, c’è la flessibilità che, associata all’elevata produttività, fa sì che il just in time non si risolva in un semplice slogan. «Nel 2014, secondo i vendor rating pervenutici dai nostri clienti, circa il 92% delle forniture è stato effettuato nei tempi previsti dal contratto-ordine; circa il 7% con lievi anticipi o ritardi; meno dell’1% con ritardi effettivi, comunque concordati con i clienti, generati da reali imprevisti». Concretamente, «Grazie anche alla disponibilità del personale – hanno detto Stucchi e Montani – ci è stato possibile soddisfare le esigenze del nostro cliente principale attivando, in tempi rapidi, da febbraio di quest’anno, produzioni ininterrotte sui 7 gg della settimana, garantendo anche un totale supporto qualitativo, logistico e tecnico».