Garantire a tutti i pazienti la terapia più appropriata“. È l’impegno dichiarato dai rappresentanti Aifa, Mario Melazzini e Luca Pani, nell’ambito del convegno “Farmaci innovativi e sostenibilità del sistema sanitario nazionale. Il superamento del tetto della spesa ospedaliera e territoriale: 
il percorso verso la nuova governance”, organizzato dall’editoriale Tempi e Motore Sanità (vedi un estratto degli interventi in video).

Ripensare alla governance farmaceutica

Come è possibile garantire risposte personalizzate ai bisogni di salute di tutti i pazienti attraverso il ricorso ai farmaci innovativi biotech se il tetto della spesa sanitaria ospedaliera e territoriale è già stato superato?

Due sono le soluzioni principali: delineare una nuova governance farmaceutica e ridefinire cosa si intende per farmaci innovativi.

«Dobbiamo avere il coraggio di fare delle scelte – ha dichiarato Mario Melazzini, presidente Aifa – Dobbiamo uscire dai silos, spingere sull’appropriatezza, utilizzare i registri, identificare degli indicatori per i costi indiretti».

Definire cos’è un farmaco innovativo

Luca Pani ha sottolineato l’importanza di definire cosa si intende per innovazione e quando Aifa può considerare innovativo un farmaco: «Nuovo non significa necessariamente innovativo. Per essere innovativo un farmaco deve avere caratteristiche farmacologiche e/o terapeutiche innovative, ma soprattutto deve essere sostenibile. Dobbiamo cominciare a pretendere dalle aziende la sostenibilità dei farmaci che producono. Se non sei sostenibile significa che hai sbagliato qualcosa nei meccanismi di sviluppo della molecola. Dobbiamo parlarne al più presto con le aziende ».

Il punto di vista dell’azienda

Sulla necessità di definire una nuova governance farmaceutica concordano anche i medici e le aziende (nel servizio video di Caterina Lucchini, segui le interviste che abbiamo raccolto nell’ambito del convegno “Farmaci innovativi in oncologia” che si è svolto a Roma).

Si stanno affacciando sul mercato farmaci, come quelli immunoterapici, con costi molto elevati. Secondo Stefano Cascinu, Direttore della Struttura Complessa di Oncologia del Policlinico di Modena, Università di Modena: «I prezzi, già elevati, dei singoli farmaci innovativi si sommano, oltretutto, alle terapie già esistenti perchè spesso gli approcci medici prevedono una combinazione di più molecole. A vantaggio della salute del paziente ma ovviamente portando la spesa a salire».

I modelli attuali di governance non sembrano quindi più adeguati: negli ultimi tre anni infatti si è registrato uno sforamento complessivo del tetto di spesa programmato di quasi quattro miliardi di Euro. Tasse di scopo, tetti per singola categoria, fondo ad hoc per i farmaci oncologici, delisting, rinegoziazione, revisione dell’attuale gestione delle risorse. «Sono tante le proposte sul tavolo, ha puntualizzato Fulvia Filippini, Direttore Public Affairs di Sanofi Italia, e sono tutte ben accette nella misura in cui andranno ad incrementare le risorse per il settore».

Ripensare a una nuova governance è un imperativo da cui non ci si può più sottrarre. «Altrimenti – ha spiegato Goffredo Freddi, Executive Director  Policy and Communication MSD – il nostro Paese corre il rischio di perdere attrattività nei confronti delle imprese che andranno ad investire altrove, rallentando l’immissione sul mercato italiano dei farmaci innovativi».

 

 

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