Prosegue il viaggio di NCF nel mondo del Technology Transfer (leggi qui gli articoli precedenti “Sfide e opportunità per il Pharmabiotech“, “Da progetto di ricerca a prodotto“, “Da idea a valore“) con la visita al PTP Science Park di Lodi, che opera da circa 10 anni nel settore agroalimentare, della bioeconomia e delle scienze della vita.

Trasferimento Tecnologico. Al PTP Science Park di Lodi "la ricerca si fa imprea". Intervista a Gianluigi Carenzo
Trasferimento Tecnologico. Al PTP Science Park di Lodi “la ricerca si fa impresa” (foto gentilmente rilasciata dal PTP Science Park).

La ricerca si fa impresa

“La ricerca si fa impresa” è il motto che si legge sul pannello che ti accoglie nel piazzale esterno. Cerchiamo di capire in che modo.

«I nostri ricercatori hanno partecipato al sequenziamento del genoma di diverse specie vegetali come mais, riso, grano e anche di alcune specie animali, come il cavallo- spiega Gianluca Carenzo, direttore generale del PTP Science Park- Successivamente ci siamo chiesti se fosse possibile rendere applicativa una ricerca come quella del sequenziamento genomico. Da questa domanda è partito il processo di cambiamento. Abbiamo iniziato a mettere a punto metodiche e servizi, come ad esempio l’analisi dei contaminanti biologici patogeni/adulteranti presenti nei prodotti agricoli, alimentari e zootecnici, oppure, la selezione genomica di animali o di piante. Recentemente abbiamo iniziato a declinare i nostri servizi di analisi genetica anche per il settore farmaceutico e nell’ottica della medicina personalizzata sviluppiamo biomarcatori che possono essere utili per la stratificazione dei pazienti o per verificare l’efficacia di un farmaco. Anche il settore nutraceutico offre diverse opportunità per i servizi analitici genetici, ad esempio per la caratterizzazione dei ceppi probiotici presenti in un integratore o un alimento al fine di sostenere un claim salutistico da vantare in etichetta».

Alimenta, un’unità di accelerazione di impresa a caccia di idee

Alimenta, incubatore d'impresa del PTP Science Park di Lodi
Alimenta, incubatore d’impresa del PTP Science Park di Lodi

Oggi il Parco Scientifico cerca idee anche all’esterno, ed anzi stimola il loro arrivo grazie all’unità di accelerazione di impresa Alimenta. «Alimenta2Talent– precisa Carenzo- è un progetto, che abbiamo sviluppato per stimolare la presentazione di idee di impresa innovative nei settori dell’agroalimentare e delle scienze della vita. Si tratta, in pratica, di un bando internazionale a cui tutti possono partecipare presentando il proprio progetto. Solo i progetti valutati positivamente vengono inseriti nel programma gratuito di accelerazione vero e proprio. Dopo una fase iniziale di circa 6 mesi, in cui il progetto viene sostanziamente condiviso, prepariamo un piano di sviluppo d’impresa e cerchiamo delle fonti di finanziamento. Il progetto, per una durata massima di 3 anni entra fisicamente nelle strutture interne del parco. È la fase di incubazione. A questo punto il progetto dovrebbe essere pronto per passare dalla fase di startup alla fase di impresa vera e propria, in cui il prodotto o il servizio è già stato sviluppato e l’impresa deve iniziare a rendersi autonoma».

Vuoi saperne di più sull’acceleratore d’impresa Alimenta? Segui la videointervista a Gianluca Carenzo

SI “startup azienda” NO “startup prodotto”

Che una startup fallisca fa, per così dire, “parte del gioco”. «Il problema è che in Italia noi cerchiamo di tenerle in piedi a qualunque costo- afferma il direttore generale del PTP Science Park Carenzo- In questo scenario si colloca il valore di un acceleratore di impresa. Quando valutiamo una startup cerchiamo di comprendere che non si tratti di una start up prodotto, ma di una startup azienda».

Per “startup prodotto” si intendono quelle situazioni in cui c’è un prodotto e l’azienda è solo uno strumento per venderlo. “Startup azienda”, invece, è un’impresa che pur partendo da un prodotto, costruisce un tessuto di competenze per sviluppare attività correlate al prodotto stesso o linee di sviluppo parallele.

Sostenibilità da subito, è il trucco per restare in piedi

Il progetto deve essere pensato sostenibile fin dall’inizio, deve cioè pensare fin da subito al suo impatto commerciale. Una volta si pensava a un prodotto solo dal punto di vista scientifico, e poi solo successivamente si cercava di venderlo. Oggi questo non è più possibile, perchè il mondo gira molto più velocemente. «I progetti vanno messi fin dall’inizio nelle condizioni di poter essere sostenibili e quindi vanno subito identificati gli elementi distintivi del progetto in un’ottica di relazione con il mondo industriale», sottolinea Carenzo.

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Per approfondire

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