Ha ripreso le sue attività, dopo alcuni anni in stand-by, il Gruppo AFI di Tecnica Farmaceutica: l’incontro che si è tenuto venerdì 10 febbraio presso il Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università di Milano ha visto la partecipazione di una trentina di tecnologi farmaceutici provenienti sia dall’università che dall’industria, che hanno dibattuto a 360 gradi i principali problemi che il settore si trova a fronteggiare.

A partire dagli obiettivi che si dovrebbe dare la formazione universitaria per rispondere ai bisogni dell’industria farmaceutica: molti dei presenti hanno sottolineato come vi sia allo stato attuale un sostanziale scollamento tra l’approccio più tradizionale ancora in voga in molti istituti universitari rispetto alle tecnologie innovative che rappresentano il presente e il futuro dell’industria del farmaco.

Tra gli altri argomenti che sono emersi nel corso del confronto, coordinato dal professor Andrea Gazzaniga e da Piero Iamartino di AFI, sono stati individuati alcuni argomenti “caldi” e che saranno oggetto di seminari di approfondimento nei prossimi incontri del Gruppo. Ne sono esempio il problema di come gestire le formulazioni “preservative free” o l’uso dei coloranti nella formulazione di nuovi medicinali generici, la messa a confronto di vari test di risospendibilità o la proposta di un nuovo sistema di classificazione del manufacturing (MCS) di cui la comunità scientifica sta discutendo negli ultimi due anni, in analogia al già esistente biopharmaceutical classification system (BCS).

Il prossimo incontro del gruppo AFI di Tecnica Farmaceutica avrà luogo nel pomeriggio di venerdì 5 maggio 2017, a conclusione dei lavori della 5° giornata di studio “Applicazione del Quality by Design (QbD) nella produzione dei medicinali”, e si terrà sempre presso il Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università di Milano.

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