Un momento della sessione plenaria del Simposio AFI 2017

L’auspicio del presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, nel chiudere la sessione plenaria del Simposio AFI 2017 è stata di poter vedere presto realizzati almeno cinque degli obiettivi che i partecipanti alla tavola rotonda hanno posto per indirizzare il futuro prossimo e remoto del settore farmaceutico italiano. Un settore che al momento tallona la Germania per produttività (e già la supera per quanto riguarda la produzione conto terzi), e che per ancora un paio d’anni potrà fregiarsi anche del primo posto nell’eccellenza dello sviluppo delle terapie avanzate. Ma per mantenere questi altissimi livelli di competitività urge agire al più presto in modo sistemico, superando il distinguo di posizioni che troppo spesso è il tratto tipico del Paese.

Segnali incoraggianti, ma servono azioni concrete

Riuscire a centrare questo obiettivo sarebbe, per Scaccabarozzi, il miglior esempio a dimostrazione che solo riunendo insieme le forze si può andare lontano; serve però ottimismo, e la capacità di vedere le cose in modo diverso, per non rischiare di farsi male da soli. Dopotutto i segnali sono incoraggianti, e l’Italia nel primo trimestre 2017 ha superato Francia, Usa e Gran Bretagna per crescita del PIL.

Un obiettivo che ha trovato concorde anche il presidente di Italfarmaco, Francesco De Santis, che ha sottolineato di passare dalla riconosciuta capacità di pianificare strategie per il futuro alla loro concreta realizzazione. L’industriale farmaceutico ha anche ricordato la necessità di fare rapidamente passi avanti in direzione della nuova governance della farmaceutica.

Illiteracy da superare e SSN da preservare

La necessità di sviluppare a tutti i livelli la consapevolezza di essere un grande Paese, superando l’illiteracy tutta italiana che troppo spesso limita la capacità del sistema Paese di affrontare in modo positivo sfide complesse è tra gli auspici del presidente dell’Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi. L’Italia è l’ultimo grande Paese occidentale a disporre di un Servizio sanitario nazionale. Non si sa per quanto potrà ancora essere sostenibile nel futuro, ha sottolineato Ricciardi nel mettere al suo servizio tutte le forze e le capacità dell’Iss da poco riorganizzato.

La necessità di lavorare per superare l’illiteracy è stata ribadita anche da Sandra Petraglia. responsabile dell’Ufficio Ricerca Indipendente di Aifa.

Il primato nella ricerca sulle terapie avanzate va mantenuto

Il 2020 sarà un anno di grande cambiamento, con inizio del decennio 4.0, ed è necessario che l’industria italiana inizi fin d’ora a pianificare le azioni necessarie a mantenere il primato nella ricerca sulle terapie avanzate, ha auspicato il direttore medico e scientifico di GlaxoSmithKline, Giuseppe Recchia. Che ha proposto anche per l’Iss il ruolo di guida di un percorso che porti il trasferimento tecnologico dall’università all’impresa a diventare un elemento strutturale del Paese. Un altro punto importante per Recchia è la capacità per l’Italia di iniziare ad attrezzarsi anche per quanto riguarda le nuove applicazioni dell’intelligenza artificiale in sanità.

L’attrattività è essenziale

La continuità dell’azione dell’attuale governo è per l’amministratore delegato di Roche, Maurizio de Cicco, la necessaria premessa per poter continuare a lavorare con la serenità che ha caratterizzato gli ultimi anni. È anche necessario rivedere la logica del payback e il federalismo in materia di salute per essere attrattivi, ha aggiunto de Cicco.

Il gruppo contoterzi di Farmindustria chiede maggiori risorse

Il presidente del gruppo CDMO di Farmindustria, Giorgio Bruno, ha chiesto all’Agenzia del farmaco maggiori risorse a sostegno del gran numero d’ispezioni che le aziende italiane richiedono al fine di uscire vincenti nella sfida della competizione internazionale.

I distributori farmaceutici chiedono all’industria maggior supporto

Carmelo Riccobono, infine, ha richiesto a nome dell’Associazione Distributori Farmaceutici un maggior supporto da parte dell’industria, che è la maggiore beneficiaria della distribuzione indiretta, e la revisione del contingentamento dei farmaci destinati al mercato parallelo.

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