Secondo il report stilato da Future Market Insights (FMI) prima dell’estate il mercato della distribuzione dei farmaci a rilascio controllato supererà i 20 mila milioni di dollari nel 2017 e raggiungerà i 50 mila milioni di dollari nel 2027.

Nel Nord America il mercato più grande…

Il rapporto di FMI stima che il Nord America rimarrà il più grande mercato dedicato alla tecnologia del rilascio controllato per via orale, con vendite che raggiungeranno quasi 20 mila milioni di dollari entro il 2027. Tuttavia, l’aumento delle attività di ricerca relative alle molecole biologiche e il loro predominio in oncologia, insieme agli investimenti governativi in ​​queste attività di ricerca, potrebbero ostacolare la crescita del mercato in Nord America.

… ma l’Europa è in espansione

L‘Europa occidentale, d’altro canto, registrerà l’espansione più rapida nel mercato globale dei farmaci a rilascio controllato di farmaci. Questa crescita è principalmente attribuita a un gran numero di nuove entità chimiche derivanti dallo screening ad alto rendimento, che hanno bassa solubilità e biodisponibilità. Ciò ha ulteriormente indotto i produttori europei a investire in metodi di somministrazione di farmaci con risultati clinici migliori. La crescita del mercato in Europa sarà quindi guidata da questi fattori, cui si aggiunge l’alta sensibilità del vecchio continente ai costi in ambito farmaceutico. Le tecnologie che migliorano la biodisponibilità rimarranno il sistema preferito di somministrazione di farmaci. A frenare la crescita però potrebbero essere fattori come l’accorciamento dell’effettiva durata dei brevetti, o anche la complessa catena di approvvigionamento dell’Europa.

Le forme solide di farmaci a rilascio controllato sono le più rappresentate

Il report di FMI prevede che a dominare il mercato dei farmaci a rilascio controllato continueranno ad essere le forme solide, espandendosi ad un CAGR elevato fino al 2027. Al contrario i segmenti di farmaci a dosaggio semisolido/liquido così come anche le sospensioni registreranno un CAGR relativamente più basso di quello delle forme solide sul mercato fino al 2027.

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