Il mercato farmaceutico africano è in crescita. Questo è lo scenario previsto da diversi report e analisi di settore. A fronte di una crescita del mercato del pharma mondiale tra il 2012 e il 2021 stimata intorno al 26% (secondo la pubblicazione SP&D di PROPARCO), quello africano potrebbe aumentare del 200% secondo un’ipotesi realistica, o del 300% secondo un ipotesi ottimistica in questo stesso periodo. Sulla base del rapporto sul mercato farmaceutico africano di Frost and Sullivan del 2016, il mercato farmaceutico in Africa dovrebbe raggiungere un’opportunità commerciale di $ 45 miliardi nel 2020. Così le analisi proposte da Goldstein Research prevedono che il mercato farmaceutico africano raggiungerà i 160,7 miliardi di dollari entro il 2024, a un CAGR del 20,4%.

Questa rapida crescita potrebbe dipendere da una convergenza di profili economici mutevoli, rapida urbanizzazione, aumento della spesa sanitaria e investimenti, e crescente incidenza delle malattie croniche e dello stile di vita. Il principale fattore trainante per il mercato farmaceutico africano è l’espansione della capacità di assistenza sanitaria che secondo la Banca Mondiale Africa ha acquisito 70.000 nuovi posti letto, 16.000 medici e 60.000 infermieri, fino a un totale di 1.050.000 posti letto, 498.370 medici e 1.250.000 infermieri tra il 2005 e 2012.

Il mercato farmaceutico africano

Il clima tropicale dell’Africa rende il continente il più grande serbatoio di malattie infettive, in particolare malaria, tubercolosi (TB) e sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS), oltre a frequenti epidemie di poliomelite, meningite, colera, influenza pandemica, febbre gialla, morbillo, epatite e tetano. Con l’adozione crescente dello stile di vita occidentale in Africa, c’è stato un cambio di paradigma e è aumentata anche l’incidenza delle malattie non trasmissibili (NCD), sfacendo aumentare la domanda dei farmaci per le patologie croniche. Sulla base delle previsioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il contributo  delle malattie non trasmissibili all’assistenza sanitaria in Africa aumenterà del 21% fino al 2030. Nel frattempo, la popolazione continuerà a soffrire di malattie infettive e parassitarie. La limitata accessibilità economica dei governi e della popolazione generale all’assistenza sanitaria e farmaceutica e l’elevata dipendenza dai finanziamenti esterni saranno le principali restrizioni del mercato.

Panoramica di mercato

La metà degli africani non ha accesso ai farmaci essenziali. Con la fornitura di farmaci adeguati per il trattamento di infezioni respiratorie, malattie diarroiche e malaria, circa 10 milioni di vite sarebbero state salvate nel 2015. Ogni 30 secondi un bambino africano viene ucciso a causa della malaria. Le 10 maggiori catene di farmacie in Nigeria, Kenya e Ghana gestiscono 186 punti vendita che servono circa 250 milioni di persone.

Sud Africa


Secondo il rapporto sulla ricerca e sui mercati dell’industria farmaceutica in Sud Africa 2017, l’industria farmaceutica sudafricana è stata valutata tra R 42,6 miliardi (€ 2,72 miliardi) e R 45 miliardi nel 2016. Le aziende coinvolte in questo settore sono 276. La produzione locale, valutata R 4,9 miliardi nel 2015, è dominata da aziende locali. Nel 2015 Aspen aveva una quota di mercato del 15,3% e la quota di mercato di Adcock Ingram era dell’8,9%. Le società sudafricane detengono la posizione numero uno per quota di mercato complessiva.

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