Si chiamano “aspirational strategies”, affrontano il tema della scadenza del brevetto e della competizione dei generici con l’obiettivo di massimizzare la crescita potenziale del mercato.

I farmaci a base di piccole molecole possono perdere fino al 90% delle quote di mercato del brand già un anno dopo l’entrata sul mercato dei prodotti generici a prezzo più basso, indica il report di Arthur D. Little “The big patent expiry question: Why sink when you can sail?”. Ma ciò che appare essere un evento ineludibile potrebbe in realtà presentare opportunità di crescita molto interessanti per il futuro, qualora si guardi al problema in modo pro-attivo e da una prospettiva positiva.

Le strategie alla scadenza del brevetto

«L’impatto sull’azienda di una strategia Loe (Loss of exclusivity, NdR) può essere valutato usando i fatturati come uno degli indicatori chiave. Le strategie Loe tradizionali sono di solito scelte e disegnate per prevenire il rapido declino delle revenues, con un successo che è raggiunto se tale declino è lento. Le aspirational strategies sono invece disegnate per ottenere crescita, cosicché il successo è raggiunto se si ha una crescita del fatturato nel tempo», spiega Fabrizio Arena, partner e responsabile Healthcare & Life Sciences di Arthur D. Little Italy.

Come mantenere il potenziale di crescita

Non c’è una strategia aspirazionale che sia valida per tutti i casi, ogni prodotto e area terapeutica deve essere approcciato in modo specifico. «Idealmente, il processo per affrontare il problema della scadenza brevettuale di un principio attivo dovrebbe iniziare a metà della fase di crescita del ciclo del prodotto, di solito tre-quattro anni dopo il lancio», spiega a Ncf Ben Enejo, Principal Healthcare & Life Sciences di Arthur D. Little UK.

Identificazione dei target

Le aziende che detengono i diritti di proprietà intellettuale del principio attivo in scadenza hanno molte opzioni a cui attingere, tra cui lo sviluppo di una propria versione generica o branded generics del prodotto, o la modifica delle sue caratteristiche in modo da proteggere nuove indicazioni, formulazioni o modalità di somministrazione. «Se l’obiettivo è mantenere la quota di mercato, la situazione dello stesso deve venire analizzata per verificare come ciò può essere conseguito. Le strategie aspirazionali sono più adatte a produrre fatturato e crescita dei profitti. La valutazione finanziaria e del mercato fa parte dello sviluppo del business case, che deve essere effettuato grazie agli input lungo tutta la catena del valore del farmaco», spiega Emmanuel Aisabokhae, manager Healthcare & Life Sciences di Arthur D. Little UK.

Attenzione ai bisogni inattesi

Le aree di bisogno clinico espresse da medici, pazienti, caregivers e payers sono tra gli obiettivi più interessanti per una strategia Loe, che potrebbe comportare anche solo modifiche minori del prodotto il cui brevetto si avvicina a scadenza. Questi target, infatti, possono anche fornire nuove opportunità di espansione del portfolio dell’azienda.

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