Il corso “Pratiche di HTA per il farmacista ospedaliero” sarà replicato a Napoli e a Catania e sarà reso disponibile anche in versione FAD.

Si è tenuto a Torino il corso “Pratiche di Health technology assessment per il farmacista ospedaliero”, un evento di formazione organizzato dal Laboratorio HTA della SIFO (Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie), con il coordinamento scientifico di Francesco Cattel, segretario nazionale della Società. Erano presenti farmacisti ospedalieri da tutta Italia, riuniti per acquisire strumenti tecnici e professionali in grado di supportarli nella valutazione delle tecnologie per la salute durante tutto il ciclo di vita del device, assicurando così competenze per adottare decisioni di investimento e gestione.

Il Corso ha visto tra gli altri gli interventi di sistema di Amerigo Cicchetti (Università Cattolica ed ALTEMS), di Francesco Saverio Mennini (Università di Tor Vergata, presidente eletto SIHTA) e di Davide Croce (Università LIUC), che hanno delineato il cammino svolto dall’HTA nel nostro Paese.

«L’HTA è l’unica risposta strutturale in grado di garantire innovazione e sostenibilità al Servizio sanitario nazionale assicurando, allo stesso tempo, equo accesso alle tecnologie sanitarie di valore per i cittadini e pazienti» – hanno puntualizzato Cicchetti e Mennini, ricordando che la principale sfida che l’health technology assessment si trova oggi a vivere è probabilmente quella della sua diffusione omogenea (e non a macchia di leopardo) su tutto il territorio nazionale, in corretta applicazione del lavoro che sta svolgendo la Cabina di Regia del Programma Nazionale HTA.

 

I lavori hanno anche offerto alcune prove interattive per aiutare i partecipanti a calarsi nel concreto di una valutazione di tecnologie per la salute all’interno dei processi decisionali.

In particolare, durante l’ultima giornata, Davide Croce ha ricordato le dimensioni dell’HTA così come specificate da EuneHTA – rilevanza generale, sicurezza, efficacia, impatto economico e finanziario, equità, impatto etico e sociale, impatto legale ed organizzativo – guidando poi i partecipanti al corso ad una comprensione dei meccanismi concreti di misurazione dei devices, nella sottolineatura che l’indicatore finale virtuoso nella valutazione costo-beneficio non sarà mai il “prezzo più basso”, bensì “l’offerta economicamente più vantaggiosa” laddove il principio di qualità raggiunta mostra la sua superiorità nei confronti del principio del “puro risparmio”.

Francesco Cattel, al termine dell’evento, ha affermato:

«Il corso di formazione che abbiamo inaugurato a Torino è stato concepito e strutturato per offrire ai farmacisti ospedalieri una formazione specifica sui risvolti concreti dell’applicazione delle logiche e dei metodi dell’HTA nella pratica quotidiana. E credo che il risultato sia stato pienamente raggiunto, offrendo un ottimo mix tra cultura complessiva sul tema, contenuti professionali di riferimento ed esempi di applicazione nella gestione ordinaria».

Dopo l’esordio a Torino, il Corso “Pratiche di HTA per il farmacista ospedaliero” sarà replicato a Napoli e a Catania, ed a breve sarà anche disponibile in modalità “formazione a distanza”, attraverso una piattaforma specifica messa a disposizione da SIFO per i partecipanti al Corso.

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