Uno studio che ha coinvolto 280 bambini e adolescenti obesi ha evidenziato che dalla circonferenza del loro polso è possibile prevedere qual è il loro rischio cardiometabolico da adulti.

La circonferenza del polso è un nuovo parametro clinico di facile misurazione per identificare la disfunzione del tessuto adiposo e stimare il futuro rischio cardiovascolare in bambini e adolescenti con sovrappeso e obesità
La circonferenza del polso è un nuovo parametro clinico di facile misurazione per identificare la disfunzione del tessuto adiposo e stimare il futuro rischio cardiovascolare in bambini e adolescenti con sovrappeso e obesità

L’aumento dell’obesità infantile è associato ad un aumento della prevalenza di fattori di rischio cardiovascolari. La circonferenza del polso è recentemente emersa come nuovo indice antropometrico correlata a tali fattori. L’associazione della circonferenza del polso con la disfunzione del tessuto adiposo e con il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari in età adulta non è ancora stata chiarita. Ma avere a disposizione degli strumenti di facile utilizzo nella pratica clinica, come può essere ad esempio la misurazione della circonferenza del polso, permette di migliorare la stratificazione dei ragazzi con obesità e sovrappeso in base al rischio cardiometabolico e di concentrarsi su quelli a maggior rischio futuro attuando strategie di prevenzione e trattamento più aggressive.

«Obiettivo del nostro studio – afferma Cecilia Luordi dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza – è stato valutare il rapporto tra la circonferenza del polso, i marcatori di disfunzione del tessuto adiposo e il rischio cardiovascolare futuro in una popolazione di bambini e adolescenti obesi».

«L’obesità infantile – commenta Raffaella Buzzetti dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza – è una delle nuove emergenze di salute pubblica in Italia e nel mondo che si potrebbe tradurre in un esponenziale incremento della morbidità e mortalità cardiovascolare nei prossimi anni. In quest’ambito, la stratificazione del rischio cardiovascolare è di fondamentale importanza, già in giovane età, per poter implementare in maniera efficace strategie di prevenzione e trattamento. Il nostro studio dimostra che la misurazione della circonferenza del polso è un nuovo parametro clinico di facile misurazione per identificare la disfunzione del tessuto adiposo e stimare il futuro rischio cardiovascolare in bambini e adolescenti con sovrappeso/obesità».

Lo studio sul calcolo del rischio cardiovascolare in base alla circonferenza del polso di  bambini con sovrappeso e obesità

Lo studio Wrist circumference is a biomarker of adipose tissue inflammation and cardiovascular risk in non-diabetic obese children(Luordi, E. Maddaloni, C. Bizzarri, S. Pedicelli, S. Zampetti, L. D’Onofrio, C. Moretti, M. Cappa, R. Buzzetti – Università La Sapienza di Roma, Ospedale Bambino Gesù di Roma) è stato presentato a Barcellona al 55° congresso annuale dell’EASD ed  è frutto di una collaborazione tra l’Università degli Studi di Roma ‘La Sapienza’ e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

In una popolazione di 280 bambini con sovrappeso e obesità sono stati misurati parametri biochimici, clinici e antropometrici. La percentuale del grasso del tronco è stata misurata mediante Dual-energy X-ray Absorptiometry (DEXA); i bambini sono stati sottoposti inoltre a dosaggio dell’adiponectina e della leptina nel sangue. Il loro rischio cardiovascolare è stato stimato mediante un calcolatore di rischio (metS score) validato per la predizione di futuri eventi cardio-metabolici.

I bambini che si trovavano con una circonferenza del polso al di sopra del 50° percentile presentavano livelli di adiponectina di bassi e livelli di leptina più alti rispetto ai soggetti con bassa circonferenza del polso (aumentato rapporto adiponectina-leptina). Tra i vari gruppi di “circonferenza polso” non sono state invece riscontrate differenze significative nella percentuale del grasso del tronco e nel rapporto vita fianchi. Lo score di rischio cardiovascolare (metS score) è risultato significativamente associato alla circonferenza del polso, in maniera indipendente rispetto a sesso ed età, e al rapporto adiponectina-leptina.

In conclusione, visti i risultati di questo studio, la circonferenza del polso, oltre ad essere un parametro clinico di facile misurazione, indipendente dalla variazione del grasso corporeo, associato a insulino-resistenza e a parametri cardiaci (struttura del ventricolo sinistro e pressione sistolica), come dimostrato da lavori precedenti, può essere suggerito come un nuovo, importante marcatore antropometrico di rischio cardio-metabolico futuro nei bambini con obesità.

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