La Commissione europea ha pubblicato la decisione [C(2020) 368 final] che stabilisce il programma di lavoro e alloca i fondi per il 2020 in relazione al terzo programma pluriennale europeo per la salute (2014-2020) stabilito dal Regolamento europeo 282/2014; per quest’anno sono stati stanziati in totale 69,7 milioni di euro.

La dotazione complessiva del bilancio pluriennale del programma ammonta a 449,4 milioni di euro ed è destinata a finanziare la cooperazione tra gli Stati membri e il sostegno allo sviluppo di attività in materia di salute. Il programma identifica 23 settori prioritari all’interno di quattro obiettivi specifici: il sostegno alla prevenzione e ai corretti stili di vita che passi attraverso l’approccio “salute in tutte le politiche”, la protezione dei cittadini europei dalle gravi minacce sanitarie transfrontaliere, l’evoluzione verso nuovi modelli di sistemi sanitari innovativi, più efficienti e sostenibili, e un più facile accesso a un’assistenza sanitaria sicura e di elevata qualità.

Il programma di lavoro per il 2020

Queste quattro aree tematiche rappresentano il quadro generale all’interno del quale la Commissione europea ha delineato le azioni prioritarie per il 2020. Tra queste figurano l’attenzione alle malattie croniche (inclusi i tumori), neurodegenerative e correlate all’invecchiamento, l’informazione sanitaria e i sistemi di conoscenza in grado di contribuire a un processo decisionale basato sulle evidenze, incluso il supporto ai comitati scientifici istituiti in base alla decisione della Commissione 2008/721/EC.

Il programma prevede anche il rafforzamento delle capacità di risposta nei confronti di possibili pericoli per la salute pubblica, anche in modo condiviso tra diversi paesi membri. A questo riguardo, l’anno appena iniziato dovrebbe vedere anche l’implementazione della legislazione europea sulle malattie trasmissibili e sugli altri pericoli derivanti da incidenti chimici o biologici, cause ambientali o cambiamenti climatici. Il 2020 sarà anche l’anno della definitiva entrata in vigore del nuovo regolamento europeo Dispositivi medici.

L’innovazione tecnologica, specie nel campo della salute digitale, potrebbe anche contribuire a migliorare i processi di health technology assessment; il programma prevede anche la definizione di un meccanismo per la condivisione dell’expertise a livello Ue. Altri temi caldi che dovrebbero venire considerati nel corso del 2020 includono la ridefinizione degli European reference networks (ERN), le malattie rare, la prevenzione dell’antibiotico-resistenza e delle infezioni ad essa associate e l’implementazione della legislazione in tema di tessuti, cellule, organi ed emoderivati.

Tra gli esiti derivanti da tali azioni delineati dal documento della Commissione vi sono la messa a punto di nuove politiche per la gestione dei lavoratori in campo sanitario, una migliore condivisione sui temi del procurement pubblico in sanità, l’adozione condivisa delle best practice in diversi settori, il miglioramento dei tassi di vaccinazione in particolare tra i gruppi svantaggiati di popolazione e i migranti, un maggior contributo da parte delle organizzazioni non governative al raggiungimento di questi obiettivi e la definizione di un modello di governance dei dati sanitari conforme al regolamento Gdpr sulla protezione dei dati personali. Molte di queste attività potranno beneficiare dell’erogazione mirata di grants, descritti più nel dettaglio negli allegati alla decisione (li trovi qui).

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