Qualche giorno fa, il 12 Ottobre 2020, la CoVIg-19 Plasma Alliance, un gruppo di società leader nel settore del plasma che agisce di concerto nella ricerca di una terapia basata su immunoglobuline specifiche (ITAC) contro il nuovo coronavirus Sars-Cov-2, ha annunciato di aver ufficialmente arruolato i primi soggetti destinati a una sperimentazione clinica di fase 3.

Lo studio

Lo studio è finanziato dal National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) e ha come obiettivo quello di valutare la sicurezza e l’efficacia delle immunoglobuline iperimmuni anti-coronavirus (H-Ig), somministrate per via endovenosa a malati di COVID-19 ricoverati in ospedale. Si tratta di uno studio in doppio cieco, multicentrico globale, controllato con placebo e randomizzato e verrà svolto in numerosi Paesi del mondo. In particolare sono 18 le Nazioni dei cinque continenti coinvolte e tra queste figurano anche il Messico e gli Stati Uniti le cui popolazioni sono state duramente colpite dalla pandemia.

Verranno arruolati 500 pazienti ricoverati in 58 ospedali che abbiano avuto i sintomi della malattia al massimo per 12 giorni e che non manifestino segni di pericolose disfunzioni organiche. Le H-Ig, fornite da quattro aziende tra le quali CSL Behring e Takeda, verranno somministrate unitamente a remdesivir, il farmaco antivirale adoperato contro il virus Ebola prodotto da Gilead Science e molto utilizzato anche contro Sars-Cov-2. 

Julie Kim, presidente della divisione Plasma-Derived Therapies, Takeda e co-leader dell’Alleanza CoVIg-19, ha ricordato come in pochi mesi dalla costituzione del gruppo siano stati fatti diversi progressi che testimoniano quanto si possa andare lontano se la comunità scientifica lavora all’unisono in una sola direzione. In merito alla imminente sperimentazione ha affermato: “Questo studio ci aiuterà a capire come il CoVIg-19 potrebbe potenzialmente diventare un’importante opzione terapeutica. Per sostenere i nostri sforzi, incoraggiamo tutte le persone guarite dal COVID-19 a donare il loro plasma, che contiene anticorpi vitali che hanno combattuto la malattia e potrebbero aiutare gli altri pazienti a guarire”.

Bill Mezzanotte, MD, MPH, Vice Presidente esecutivo, Responsabile della Ricerca e Sviluppo e Direttore Medico, CSL Behring e co-leader dell’Alleanza CoVIg-19, ha elogiato i pazienti guariti da COVID-19 che hanno donato il loro plasma contenente gli anticorpi specifici contro il virus e il NIH che ha supportato energicamente l’Alleanza. Per quanto riguarda lo studio ormai giunto alla fase finale, Mezzanotte prevede che “i primi dati del trial saranno disponibili entro la fine dell’anno. Se la sperimentazione avrà successo, questa terapia potrebbe portare nuova speranza a coloro che soffrono di gravi conseguenze per la salute a causa di COVID-19”.

CoVig-19

L’alleanza è stata fondata e ha cominciato la sua attività nel mese di Aprile del 2020 con lo scopo di sviluppare una terapia basata sulle immunoglobuline specifiche contenute nel plasma dei pazienti guariti da COVID-19, la malattia causata dal nuovo coronavirus Sars-Cov-2. La particella infettiva ha fatto al sua comparsa sulla Terra alla fine del 2019 causando una devastante pandemia, tuttora in corso, che ha finora ucciso oltre 1 milione di persone e causato gravissimi danni all’economia mondiale. La CoVIg-19 Plasma Alliance è costituita da un gruppo di società all’avanguardia nel settore del plasma. Queste aziende si stanno impegnando nello sviluppo  di un prodotto a base di immunoglobuline iperimmuni policlonali contro Sars-CoV-2 allo scopo di curare i malati di COVID-19 ospedalizzati e particolarmente a rischio di gravi complicazioni. Il farmaco contiene elevate quantità di anticorpi specifici contro il coronavirus estratti dal plasma di pazienti convalescenti.

 

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