La casa farmaceutica svizzera Roche si appresta a divulgare importanti risultati relativi all’impiego della sua combinazione farmacologica immunoterapica, composta da Tecentriq (atezolizumab) e Avastin (bevacizumab), per il trattamento di pazienti affetti da epatocarcinoma. I dati emersi da uno studio di fase tre, denominato Imbrave150, indicano infatti che il cocktail farmacologico è in grado di migliorare la durata della sopravvivenza globale (OS) nei malati colpiti da epatocarcinoma (HCC). Si tratta di una forma neoplastica maligna, che non ha molte opzioni di cura, spesso secondaria a cirrosi epatica da epatite B,C o ad abuso etilico e che colpisce annualmente circa 815.000 individui nel mondo intero. 

In particolare, lo studio Imbrave150 ha messo a confronto la combo terapeutica Tecentriq/Avastatin con il farmaco Sorafenib, già impiegato per la cura dell’epatocarcinoma, utilizzando le due terapie in un gruppo di malati di HCC non operabili chirurgicamente e che non erano stati sottoposti a terapie anticancro sistemiche in precedenza.

I dati emersi dallo studio, analizzati di recente dopo un follow-up mediano di 15.6 mesi, hanno rivelato che la combinazione farmacologica Tecentriq/Avastatin ha diminuito il pericolo di morte del 34% con una sopravvivenza globale (OS) di 19.2 mesi contro i 13,4 mesi osservati dopo trattamento con Sorafenib.

Levi Garraway, chief medical officer e capo del Global Product Development di Roche, ha dichiarato in merito: “Questi risultati mostrano che Tecentriq, in combinazione con Avastin, permette la sopravvivenza più lunga che abbiamo mai visto in uno studio di fase III di prima linea sull’HCC non resecabile”.

Dopo aver ricordato che i due farmaci usati in associazione sono stati ormai approvati in 60 Nazioni a livello mondiale, l’alto dirigente di Roche ha concluso affermando che la combinazione immunoterapica “rappresenta un progresso significativo nel trattamento per i pazienti colpiti da questa complessa neoplasia”.

Tra le Nazioni nelle quali si è arrivati all’approvazione normativa per questa indicazione di trattamento contro l’HCC ci sono: Cina, Stati Uniti, Giappone e l’Unione europea.

 

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