La bozza di report sul rafforzamento delle misure europee per la lotta contro il cancro è stata presentata lo scorso 15 luglio allo Special Committee on Beating Cancer (BECA) del Parlamento  europeo dalla relatrice Véronique Trillet-Lenoir, alla presenza del direttore Salute Pubblica della DG Santé, John-F Ryan (qui la registrazione dell’incontro).

Il report focalizza l’attenzione su un insieme di strumenti e azioni da mettere in campo per contrastare la diffusione e la mortalità da tumori nell’Unione Europea, a partire da misure preventive che scoraggino il consumo di alcol, tabacco, promuovano l’esercizio fisico e gli stili di vita sani e supportino in tutti gli stati membri il programma europeo di vaccinazione HPV contro il papillomavirus. La comunicazione e l’informazione ai cittadini sulle linee d’azione programmate dovrebbe passare attraverso la revisione del Codice europeo contro il cancro, con l’obiettivo di una maggiore conoscenza su come ridurre i possibili fattori di rischio. A livello di attività di ricerca e innovazione, la proposta contenuta nella bozza di report vede la creazione di almeno un centro comprensivo per i tumori in ogni stato membro dell’UE, nonché il supporto all’accesso trans-frontaliero alle cure. 

I commenti di EFPIA

La voce dell’industria farmaceutica europea in risposta alla bozza di rapporto del BECA si è levata dall’ EFPIA Oncology Platform (EOP), con un post sul sito dell’associazione che ha accolto positivamente il documento a supporto di una significativa implementazione degli obiettivi dello Europe’s Beating Cancer Plan (EBCP). 

Quattro diverse linee d’azione andrebbero perseguite, secondo EFPIA, a partire dalla disponibilità di un quadro di riferimento degli indicatori da utilizzare per misurare i progressi verso il raggiungimento degli obiettivi, sia a livello di singolo stato membro che rispetto ai diversi tipi di tumore. La richiesta avanzata in tal senso, congiuntamente alla European Cancer Organisation (ECO) e alla European Cancer Patient Coalition (ECPC), vede la creazione di una dashboard condivisa tra tutti gli attori coinvolti. 

Il Piano europeo di lotta al cancro dovrebbe anche poter beneficiare appieno del potenziale delle tecnologie digitali, e del ricorso sempre più ampio a strumenti di medicina e oncologia personalizzata. A quest’ultimo riguardo, EFPIA segnala la necessità di assicurare la disponibilità di infrastrutture adeguate e interoperabilità dei dati, indispensabili per poter garantire accesso alle strategie basate sull’uso dei biomarcatori per l’identificazione dell’approccio terapeutico più adatto al singolo paziente. Oltre a un miglior esito delle cure, ne può risultare anche un minor rischio di effetti collaterali e una riduzione dei costi sopportati dal sistema sanitario. 

Non meno importante per l’industria farmaceutica è l’ottimizzazione dei processi che sovrintendono allo sviluppo dei nuovi medicinali contro il cancro, alla loro approvazione regolatoria e alle procedure HTA per la determinazione del prezzo e rimborso. 

Tra i suggerimenti per la stesura della versione definitiva del report, EFPIA propone di considerare anche le attività di screening e rivelazione precoce dei tumori, che dovrebbero però tener conto delle specificità delle diverse forme di questa malattia. Non tutti i tipi di tumore, infatti, possono essere individuati quando sono ancora a uno stadio precoce di sviluppo. Il focus dovrebbe quindi essere verso un approccio olistico al problema, che presti attenzione anche ai bisogni caratteristici dei pazienti con tumore di stadio avanzato o metastatico, anche al di là delle sole cure palliative. 

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