Il progetto CryForm (Crystal Engineering the New Generation of Sustainable, Biocompatible and Stimuli Responsive Formulations for the Delivery of Active Ingredients) è un’iniziativa che punta a rinnovare le tecnologie utilizzate per la stabilizzazione di prodotti farmaceutici, agricoli e alimentari in un’ottica più green. Al centro delle ricerche, guidata da Elena Simone – docente del Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia-DISAT al Politecnico di Torino – vi è la sostituzione degli agenti stabilizzanti sintetici con materiali cristallini naturali, biocompatibili e biodegradabili. L’obiettivo finale del progetto è dar vita a nuove tipologie di formulazioni multifase, facilmente dissolubili e capaci di rilasciare in maniera controllata principi attivi utili nel campo dell’industria farmaceutica e non solo. Il progetto è stato finanziato dallo European Research Council (ERC) nell’ambito del programma per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020 (grant agreement No 949229).

Sono molte le sostanze sviluppate sulla base dei più recenti trend biotecnologici e che, pur essendo più potenti e specifiche di soluzioni più tradizionali, presentano un elevato peso molecolare e una struttura complessa che le rendono difficilmente assorbibili. Il problema è stato finora risolto tramite ricorso a sistemi multifase (come emulsioni, schiume e creme) basati sull’utilizzo di agenti stabilizzanti sintetici. Tali sostanze, però, possono creare reazioni allergiche e contribuiscono alla produzione di CO2. 

Tre obiettivi al centro del progetto

Il progetto CryForm si propone di studiare la relazione tra struttura cristallina e le proprietà macroscopiche di particelle solide, di approfondire l’analisi dei meccanismi termodinamici e cinetici alla base della nucleazione e crescita dei cristalli e migliorare la comprensione del ruolo delle biomolecole di grandi dimensioni nella trasformazione delle strutture cristalline. 

Secondo i ricercatori del Politecnico di Torino, ciò dovrebbe permettere di compiere importanti passi avanti nella comprensione della cristallizzazione dei materiali organici, fino a giungere alla messa a punto di nuove formulazioni per applicazioni farmaceutiche, agrochimiche e alimentari. Obiettivo primario è la creazione di cristalli biocompatibili sostenibili, meno dannosi per l’uomo e adatti a sviluppare formulazioni farmaceutiche e cosmetiche e processi più sostenibili anche su scala industriale, come richiesto dal Green Deal europeo.

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