La multinazionale farmaceutica svizzera Novartis ha annunciato quella che si prospetta essere una delle operazioni societarie più rilevanti degli ultimi anni, la vendita delle 53,3 milioni di azioni al portatore di Roche attualmente in suo possesso (circa il 33% del totale). La transazione bilaterale nei confronti della stessa Roche ha un valore di 20,7 miliardi di dollari, con un prezzo per singola azione pari a $388,99, che secondo quanto indicato da Novartis riflette il prezzo medio pesato per volume dei certificati azionari senza diritto di voto di Roche, riferito ai venti giorni di apertura delle borse precedenti la data del 2 novembre 2021. La transazione dovrà ora essere approvata da un’Assemblea straordinaria degli azionisti di Roche, prevista per il 26 novembre. “Dopo più di vent’anni di azionariato di Roche, abbiamo concluso che ora è il momento di monetizzare il nostro investimento“, ha commentato il CEO di Novartis Vas Narasimhan.

L’investimento iniziale in Roche, effettuato tra il 2001 e il 2003, era stato di circa 5 miliardi di dollari, ed ha portato a dividenti cumulati che superano i $6 mld, con un rendimento annualizzato del 10,2%. La decisione di disinvestire deriva dalla considerazione di Novartis che l’investimento finanziario di Roche non rientri più nel corre business della società, e che quindi Roche non rappresenti più un asset strategico. La strategia futura di Novartis continuerà ad essere focalizzata sul re-immaginare la medicina secondo i nuovi paradigmi tecnologici e digitali, per sviluppare nuovi medicinali innovativi e approcci trasformativi di trattamento in aree di grande bisogno.

I dati finanziari relativi al terzo trimestre 2021 indicano una crescita netta del fatturato del 5%, valore che sale al 7% per i medicinali innovativi, che rappresentano il core business di Novartis. La multinazionale elvetica ha anche annunciato l’avvio di una review strategia su Sandoz, ramo del business dedicato ai generici e biosimilari che nel Q3 2021 ha mostrato indici in negativo (-2% vendite nette) sulla scorta dele crescenti pressioni sui prezzi di questi prodotti. Al termine della revisione, volta a massimizzare il valore per gli azionisti, verrà deciso se in futuro Sandoz continuerà a far parte del gruppo elvetico o se si assisterà ad una nuova operazione di separazione societaria.

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