I brevetti sono un asset fondamentale in campo farmaceutico, in quanto proteggono l’innovazione che esce dalle pipeline di ricerca sia per quanto riguarda la scoperta di nuove molecole o approcci terapeutici, sia con riferimento alla messa a punto di nuove formulazioni, al repurposing di medicinali già sul mercato o all’innovazione dei processi produttivi. 

Il seminario online organizzato dall’Associazione Farmaceutici Industrial (AFI) per il prossimo 23 febbraio dalle 14.00 alle 16.30 (clicca qui per il programma e l’iscrizione), sarà l’occasione per fare il punto su cosa sia effettivamente brevettabile e su come approcciare la valutazione dello stato della tecnica, dei requisiti in novità e dell’altezza inventiva. Dorotea Rigamonti (AFI – Marchi & Partners), illustrerà gli elementi indispensabili per valutare al meglio l’effettiva opportunità di depositare un brevetto e l’ambito di tutela a cui esso può dare adito.

La normativa brevettuale è molto complessa e impatta direttamente sulla possibilità di sfruttamento esclusivo dell’invenzione, così come sulle trattative per l’eventuale cessione o licensing dei diritti di proprietà intellettuale su una certa molecola o piattaforma tecnologica. Temi che saranno approfonditi da Lydia Mendola (AFI – Studio Portolano Cavallo), che illustrerà i casi in cui è possibile porre limitazioni al diritto del brevetto, ad esempio per l’uso privato e senza fini commerciali della tecnologia oggetto protetta da brevetto o in caso di attività sperimentale. Saranno discussi anche i casi dell’eccezione galenica e delle invenzioni indipendenti. 

In un’epoca in cui gran parte all’innovazione tecnologica nasce all’interno dei laboratori accademici e viene poi trasferita alle aziende, non può mancare anche l’attenzione alla proprietà intellettuale generata dai ricercatori degli enti pubblici di ricerca e su come approcciare al meglio il successivo trasferimento tecnologico.

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