Il 13 gennaio 2026 ha avuto luogo presso il Chemelot Chemical Park (NL) la prima assemblea generale della Critical Chemicals Alliance (link), che segna l’avvio formale dell’iniziativa dedicata al comparto chimico europeo. All’evento ha partecipato anche il vicepresidente esecutivo della Commissione, Stéphane Séjourné.

Uno strumento mirato per il settore chimico

La Critical Chemicals Alliance, mutuata da quanto già fatto in campo farmaceutico con la Critical Medicines Alliance, è una iniziativa lanciata a luglio 2025 come parte del Piano d’azione europeo per l’industria chimica mirato a sostenere la modernizzazione e la competitività del comparto chimico europeo. 

Il Piano punta ad affrontare le sfide aperte del settore, tra rischi di chiusura e sfide commerciali, supportando gli investimenti nelle produzioni critiche. La Critical Chemicals Alliance, in particolare, è chiamata a definire i criteri per l’identificazione delle produzioni critiche di sostanze chimiche e molecole per l’economia europea. Le attività prevedono la creazione di sistemi di Customs Surveillance per i monitoraggio delle molecole critiche che potrebbero beneficiare del supporto e monitoraggio commerciale. 

L’assemblea generale della Critical Chemicals Alliance riunisce membri di alto livello provenienti dal mondo industriale, dagli stati membri, dalle autorità regionali, dell’università e dalla società civile. L’iniziativa fungerà da forum per il dialogo strutturato e continuo tra le diverse voci, con il fine ultimo di assicurare uno stretto coordinamento per mantenere le produzioni critiche e gestire i rischi relativi alla capacità produttiva, oltre che indirizzare gli investimenti su decarbonizzazione e innovazione. Tra gli obiettivi dell’Alleanza figurano anche la competizione sleale sui mercati globali e la dipendenza delle catene di fornitura. È prevista anche la promozione di incentivi per sviluppare mercati guida per prodotti chimici puliti