Il 20 gennaio scorso la sessione plenaria del Parlamento europeo ha adottato a larga maggioranza (503 voti a favore, 57 contro e 108 astenuti) il rapporto sulla proposta della Commissione per il  regolamento Critical Medicines Act

Regolamento che punta a supportare la competitività del comparto farmaceutico europeo, con particolare riferimento ai medicinali considerati “critici” per la salute dei cittadini dell’Unione, e a ridurre la dipendenza delle supply chain dai paesi extra-UE. Il testo adottato dal Parlamento rappresenta la base per la successiva fase negoziale con il Consiglio europeo, la cui posizione era stata adottata il 2 dicembre 2025 (ne abbiamo parlato qui).

Abbiamo trovato l’accordo supriorità chiare: il coordinamento delle scorte nazionali e di emergenza, il sostegno alla competitività dell’industria farmaceutica UE e l’attenzione alle carenze di medicinali mediante la garanzia della loro accessibilità e disponibilità per i pazienti europei – ha commentato il rapporteur del Parlamento, Tomislav Sokol Abbiamo anche stabilito un forte e chiaro principio per l’approvvigionamento pubblico: il prezzo non può più essere l’unico criterio per assegnare i contratti per i medicinali. La sicurezza della fornitura, la resilienza delle catene di produzione e la capacità manifatturiere nell’UE devono anche venire tenute in conto. Questo approccio “Compra europeo” assicura che l’approvvigionamento pubblico supporti i fornitori affidabili, rafforzi la base produttiva dell’UE per i medicinali e contribuisca alla sicurezza di lungo termine delle forniture”.

Le priorità secondo i Parlamentari europei

Il Parlamento europeo ha approvato i “progetti stategici” industriali nell’UE quale strumento per fornire supporto alla modernizzazione e al miglioramento della capacità produttiva di un comparto critico per l’intera economia dell’Unione. La richiesta alla Commissione e ai governi nazionali è di dare priorità al finanziamento di questi progetti già all’interno del budget attuale, nonché a livello del prossimo programma finanziario pluriennale. Per le aziende che accedano a tali finanziamenti dovrebbe, inoltre, essere previsto un obbligo di fornitura per il mercato europeo

Previsti anche criteri nel campo delle gare di appalto che favoriscano i produttori che producono sul territorio UE una porzione significativa dei medicinali critici. I parlamentari europei hanno anche proposto di ridurre a cinque (dai nove proposti dalla Commissione) il numero di paesi  membri necessari per attivare procedure di joint procurement, mirate in modo particolare all’acquisto di medicinali per malattie rare, antimicrobici e trattamenti innovativi ad alto costo.

Sul fronte della gestione delle carenze, la proposta del Parlamento europeo è di creare un meccanismo europeo di coordinamento per le scorte nazionali e di emergenza di medicinali critici. A ciò si dovrebbe aggiungere la possibilità di ultima istanza che la Commissione europea possa procedere a ridistribuire le scorte nazionali verso uno o più paesi in cui siano stati evidenziati problemi di disponibilità e fornitura.