All’interno dell’iter parlamentare della Legge di bilancio 2026, conclusosi lo scorso 30 dicembre con la definitiva approvazione da parte della Camera dei deputati, il settore della logistica farmaceutica ha visto approvato da parte del Senato l’ordine del giorno G/1689/38/5 (link). Il passaggio impegna il Governo a valutare l’opportunità di “riconoscere formalmente la logistica farmaceutica quale attività essenziale, strategica e di interesse nazionale, parte integrante e indispensabile del sistema sanitario e produttivo, assicurando il suo pieno inserimento nelle politiche pubbliche in materia di salute, industria e sicurezza, anche in un’ottica di reshoring farmaceutico e di autonomia strategica nazionale”.
Il testo approvato dal Senato ricorda come la logistica farmaceutica – comprendente le attività di trasporto, stoccaggio, conservazione, tracciabilità e distribuzione di farmaci a uso umano e veterinario, dispositivi medici, cosmetici e integratori – costituisca un pilastro fondamentale del sistema sanitario nazionale, assicurando la tempestiva disponibilità dei prodotti sanitari in ogni parte del territorio. Un sistema dalla diffusione capillare, che comprende in Italia oltre 250 imprese specializzate che impegnano oltre 20 mila addetti, più l’indotto.
L’Ordine del Giorno del Senato richiama anche le numerose difficoltà e le sfide crescenti vissute dal comparto negli ultimi anni, nonché la profonda trasformazione vissuta come conseguenza delle nuove tipologie di terapie innovative che richiedono processi di precisione (“precision logistics“), sistemi digitali di monitoraggio in tempo reale, formazione specialistica e investimenti continui in infrastrutture e sostenibilità. Il testo ricorda anche i conseguenti costi strutturali elevati, la compressione dei margini economici e la complessità burocratica e normativa, nonché il fatto che, in prospettiva europea, la logistica farmaceutica rappresenti un fattore chiave per il re-shoring produttivo e distributivo. Secondo il testo, la valorizzazione del comparto rappresenterebbe anche un volano di sviluppo industriale e occupazionale.
Il commento di LIPHE
“Quale migliore avvio del nuovo corso di Assoram, diventata LIPHE a ottobre 2025” ha commentato Pierluigi Petrone, presidente dell’associazione che da sessant’anni rappresenta la logistica di prodotti della salute. “Ringraziamo i Senatori della Repubblica Murelli, Cantù, Minasi, Dreosto e Testor per le parole di pieno riconoscimento della logistica healthcare, descritta nell’ordine del giorno come il cuore operativo della filiera della salute: un segmento ad altissimo valore tecnologico e regolatorio che unisce l’industria farmaceutica, le strutture sanitarie, le farmacie e i pazienti, garantendo la continuità delle cure e la sicurezza dei trattamenti”.
Particolarmente apprezzato da parte di LIPHE è stato l’impegno istituzionale nel riconoscimento della logistica farmaceutica come attività essenziale e strategica per il paese. Il settore verrebbe così equiparato, sotto il profilo di rilevanza pubblica, alle attività di produzione e distribuzione dei medicinali, con inserimento nel quadro delle infrastrutture critiche per la salute e la sicurezza del Paese.
“Ci battiamo da 60 anni – ha rimarcato Petrone – per la piena valorizzazione della strategicità della logistica e del trasporto healthcare, da noi storicamente rappresentati. Dalla pandemia in poi il nostro lavoro si è intensificato viste le molteplici sfide che hanno messo a dura prova la tenuta dei sistemi sanitari nazionali. Siamo molto soddisfatti che la nostra resistenza e resilienza, volte a garantire la tenuta del Sistema Salute in tempi di tempesta perfetta, ottengano la giusta considerazione anche in relazione ai costi strutturali elevati, aggravati da una compressione dei margini economici e da un eccesso di complessità burocratica e normativa che espongono al rischio di indebolire il comparto”.







