Un sistema di nuova generazione per la purificazione del sangue, un progetto per il trasporto selettivo dei farmaci verso il tessuto tumorale, un nuovo metodo contro la progressione del carcinoma epatico, un hardware che digitalizza la chimica, una firma multigenica per la medicina di precisione in ambito oncologico e un software di intelligenza artificiale che potenzia l’ecografia intestinale: sono alcuni dei progetti che hanno ottenuto un finanziamento complessivo di 400.000 euro da parte dell’Università degli Studi di Milano nell’ambito di Seed4Innovation, programma di innovazione dell’Ateneo, realizzato con il contributo di Deloitte Officine Innovazione, Bugnion e CA Group. I progetti vincitori sono stati premiati mercoledì 28 gennaio presso la Sala di Rappresentanza dell’Università degli Studi di Milano.
Il core del programma
Giunto nel 2025 alla sua quinta edizione, Seed4Innovation è il programma con cui l’Ateneo milanese supporta lo sviluppo di idee innovative, facendo scouting di progetti con forte potenziale di trasferimento tecnologico. Novità di quest’anno, grazie al contributo di Fondazione Cariplo, una linea di progetti specifica dedicata al binomio Salute e Sport che ben si integra con la manifestazione di Milano-Cortina 2026 di prossima partenza nel capoluogo lombardo.
«Portare innovazione alla nostra società, per renderla in grado di rispondere al cambiamento con efficacia è una delle responsabilità più grandi che la Statale sviluppa a partire dalle attività di ricerca scientifica. Il nostro Ateneo – ha dichiarato all’apertura dell’evento la Rettrice Marina Brambilla – sta facendo ogni sforzo per tradurre l’accelerazione tecnologica in un progresso che porti autentico miglioramento al maggior numero di persone, usando il supporto interpretativo di discipline diverse, grazie alla trasversalità che è caratteristica del nostro ecosistema interdisciplinare. Il successo costante del programma Seed4Innovation dimostra che siamo stati in grado di costruire un ecosistema efficace, un esempio di network al servizio dell’innovazione che ha saputo collegare il mondo della ricerca con le imprese e i vari attori del territorio interessati allo sviluppo di nuove idee anche nell’ambito dell’innovazione sociale».
Cruciale per il buon andamento dell’iniziativa, lo sviluppo e la finalizzazione dei progetti è la collaborazione: «Fondamentale è la sinergia tra accademia e gli altri attori del sistema socio-economico per la valorizzazione e il trasferimento delle conoscenze. Il sapere che produciamo nelle nostre aule, non può restare confinato nei laboratori, nei libri e nelle pubblicazioni scientifiche; acquista pieno valore solo quando viene condiviso, applicato e tradotto in innovazione concreta, a beneficio della società civile. Non esite una ricerca buona o cattiva, esiste una ricerca di qualità che deve essere in grado di rispondere alle necessità della società e alle sfide questa impone. È necessario ora capire come la ricerca può generare impatto nella società, nell’economia, nel territorio per tutta la società», ha aggiunto Monica Diluca, prorettrice alla Ricerca e Trasferimento tecnologico UNIMI.
I numeri della quinta edizione
Il programma è una “realtà” ormai consolidata da numerosi successi: la capacità di selezionare al meglio progetti creativi, con forte impatto sull’innovazione che hanno prodotto un incremento di domande. Nell’edizione del 2025 sono stati ricevuti 127 progetti, pari a +30% rispetto all’anno precedente; i selezionati saranno avviati a un percorso di formazione dell’intero team di lavoro, accompagnati nello sviluppo della ricerca da mentor e a conclusione l’accesso a una fase di accelerazione. La call è stata rivolta a docenti, ricercatori, alunni di Unimi e ai research partner (IRCCS Ospedale Galeazzi Sant’Ambrogio, Fondazione Istituto Neurologico Carlo Besta, Centro Cardiologico Monzino, Istituto Europeo di Oncologia (IEO), Fondazione IRCCS Ca’ Granda, Ospedale Maggiore Policlinico, Fondazione IRCCS istituto Auxologico Italiano).
Negli anni le attività del programma hanno permesso di aumentare la capacità di fare impresa dell’Ateneo: sono in incremento i numeri di spin-off, pari al 110% nel corso degli anni, e di nuovi brevetti che negli ultimi 3 anni, con +30% del totale. Sono stati raccolti investimenti per circa 3 milioni di euro, in particolare destinato a 9 progetti che hanno dato origine a nuove start-up. Lo stanziamento dell’Ateneo, quest’anno è stato integrato da una quota importante messa a disposizione dalla Camera di Commercio Milano, Monza Brianza Lodi che garantirà lo sviluppo di almeno 11 progetti e un contributo di Fondazione Cariplo per progetti a supporto di tecnologie per lo sport e il benessere sportivo. Fondamentale anche in questa edizione la partecipazione di partner come STMicroelectronics, Farming Future e Extend S.r.l. (Poli di trasferimento tecnologico di Cassa Depositi e Prestiti), Indaco Ventures, Bio4Dreams, Fondazione Golinelli, Indicon, Chiesi Farmaceutici, e-novia, Tecniche Nuove.

I progetti vincitori
Sono dodici nella loro totalità i progetti vincitori, di cui otto finanziati con un grant di 50.000 euro ciascuno da parte della Università degli Studi di Milano di Milano. Nello specifico in ambito medicina e Life Sciences:
• BIOMHEME: il progetto sviluppa sistemi innovativi di purificazione del sangue in grado di rimuovere in modo selettivo sostanze responsabili del danno biologico. In particolare, l’obiettivo è ridurre le complicanze legate all’emolisi attraverso la rimozione mirata dell’emoglobina libera nel plasma, migliorando la sicurezza delle terapie, soprattutto in ambito pediatrico.
• FOCUS: propone una piattaforma di drug delivery mirata al tessuto tumorale, pensata per aumentare l’efficacia e ridurre la tossicità delle terapie oncologiche esistenti. Inizialmente applicata alle metastasi epatiche del tumore del colon-retto, la tecnologia è progettata per essere estesa ad altre indicazioni oncologiche.
• LIVERDEG: il progetto mira a prevenire l’evoluzione delle malattie metaboliche del fegato verso forme avanzate e oncologiche, attraverso lo sviluppo di piccole molecole che agiscono su meccanismi cellulari coinvolti in steatosi, infiammazione e fibrosi. L’obiettivo è intervenire precocemente, riducendo il rischio di progressione verso il carcinoma epatico.
• PROSIBLAD: è una firma multigenica proprietaria per la stratificazione dei pazienti con carcinoma della vescica non muscolo-invasivo. Basata su approcci multi-omici, consente di identificare profili ad alto rischio di recidiva e progressione, con valore prognostico e predittivo rispetto alla risposta alla terapia intravescicale, a supporto della medicina di precisione.
• VAI-US: è una tecnologia di intelligenza artificiale che potenzia l’ecografia intestinale, rendendo oggettiva e riproducibile la valutazione dell’infiammazione nei pazienti con malattie infiammatorie croniche intestinali. Il software consente di quantificare la vascolarizzazione intestinale, fornendo ai clinici un indicatore precoce e affidabile dell’attività di malattia.
Sono stati premiati, inoltre: in ambito di ambiente e agroforestale, CLEAR, una soluzione CleanTech per il trattamento sostenibile delle acque superficiali contaminate da microinquinanti organici persistenti; EXTRA-CELL, progetto che punta a dare nuova vita alle biomasse provenienti dalle attività agro-alimentari e forestali, trasformandole in una risorsa ad alto valore aggiunto, utilizzando nello specifico mix di biomasse di diversa origine per ottenere cellulosa con attributi chimico-morfologici “standardizzati”; per il settore di chimica industriale ha passato la selezione PAC-MAN, un dispositivo che comprime la potenza di un enorme impianto chimico industriale in una Smart Tower da scrivania, ovvero una piattaforma plug-and-play che digitalizza la chimica.
Un grant di 50.000 euro da parte di Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi è stato assegnato a tre progetti: REC-NET, una soluzione hardware che integra capacità di apprendimento, riconoscimento e classificazione dei dati, tipiche dell’AI, su piccoli dispositivi autonomi, senza necessità di addestramento remoto su enormi quantità di dati; TRAC3S Technology, che tutela la tracciabilità di un prodotto artigianale integrando smart label fisiche, tecnologie blockchain e ambienti digitali immersivi; CHROMITES, che offre sabbia da fonderia meno costosa, meno volatile e più affidabile di quella da importazione usata oggi attraverso lo sviluppo di un processo innovativo per migliorare la sabbia attualmente utilizzata. Il progetto ARS, un software di riconoscimento anatomico assistito da Intelligenza Artificiale, destinato alla chirurgia ortopedica e sviluppato dal team di Traumatologia dello Sport dell’IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio, ha avuto accesso alla fase di accelerazione senza grant.
Nel track Seed4Sport, infien, sono stati valorizzati progetti dedicati allo sport e al benessere, tra cui VISION, soluzione di realtà virtuale con potenziali applicazioni anche in ambito clinico, e GIOCHI, iniziativa orientata alla promozione dell’attività motoria nei bambini.







