In occasione della 158ª riunione del Board esecutivo dell’OMS (febbraio 2026) è stata pubblicata una dichiarazione congiunta di otto organizzazioni, tra cui l’International Federation of Pharmaceutical Manufacturers & Associations (IFPMA) e l’International Generic and Biosimilar Medicines Association (IGBA) per il settore farmaceutico (oltre a rappresentative dei pazienti, dei medici e del personale sanitario) volta a sollecitare modelli di finanziamento sostenibili e responsabili, basati su collaborazioni multisettoriali. La richiesta si basa sulla volontà di dare risposta ai bisogni delle persone affette da malattie non comunicabili, compresa la riduzione della spesa out-of-pocket sostenuta direttamente dai pazienti.

L’iniziativa fa seguito alla Dichiarazione politica in occasione dell’incontro di alto livello dell’Assemblea generale dell’OMS, che aveva indicato la priorità di accelerare i progressi sulla malattie non comunicabili, quelle mentali e il benessere delle persone. Particolarmente apprezzato dalle associazioni firmatarie è il sistema a cinque livelli di priorità e obiettivi, in particolare per quanto riguarda la mobilitazione di finanziamenti adeguati e sostenibili a favore di una migliore protezione finanziaria delle persone che si devono confrontare con queste malattie. Un altro obiettivo rilevante è la sostenibilità economica dei servizi essenziali, della diagnostica, dei medicinali e degli altri prodotti sanitari, con il fine ultimo di giungere a una copertura sanitaria universale.

Le richieste delle associazioni 

Le richieste agli stati membri includono il dare priorità alla salute all’interno dei budget nazionali, mettendo a disposizione maggiori risorse per gli schemi di protezione sanitaria e finanziaria, oltre che a investire in forza lavoro e facilitando l’accesso ai servizi per le malattie non comunicabili grazie alla disponibilità di piattaforme integrate di cure primarie.

Le associazioni firmatarie sottolineano anche la necessità di garantire catene di forniture efficienti per garantire l’accesso ininterrotto ai prodotti sostenibili sul piano economico di cui necessitano i pazienti (inclusi dispositivi accurati per la misurazione della pressione sanguigna). A tal fine, è l’indicazione, andrebbero migliorate le previsioni e pianificazione degli ordini, oltre ad adottare procedure di approvvigionamento maggiormente basate sul valore. La nota sottolinea anche che sarebbe opportuno rendere disponibili le commodities necessarie al trattamento delle malattie non comunicabili attraverso la rete delle cure primarie.

Infine giunge l’indicazione di migliorare la trasparenza dei flussi finanziari mediante tracking e mostrando l’allocazione delle risorse dedicate alla malattie non comunicabili, come pure la spesa. Per le associazioni, andrebbe anche aumentato il ricorso ai dati sulle malattie non comunicabili per migliorare l’allocazione delle risorse, le decisioni politiche e modalità di cura responsive e centrate sul paziente. La dichiarazione è stata redatta sotto il coordinamento della charity americana PATH. Insieme alle due associazioni del settore farmaceutico, l’iniziativa ha visto anche il supporto del Global Health Council, della International Alliance of Patients’ Organizations, dell’International Council of Nurses, della World Hypertension League e della World Stroke Organization.