L’intelligenza artificiale non è più una prospettiva futuribile per l’industria farmaceutica, ma una leva già operativa nei modelli organizzativi e produttivi delle grandi imprese. Oltre la metà delle aziende di grandi dimensioni la utilizza in modo strutturato e circa il 16% ha già integrato soluzioni di IA nei propri processi. È da questa evidenza che prende forma il 65° Simposio AFI, in programma a Rimini dal 10 al 12 giugno 2026, dal titolo “L’Industria della Salute nel tempo dell’Intelligenza Artificiale”.

L’evento, promosso dall’Associazione Farmaceutici dell’Industria, è stato presentato presso la Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano con un’anteprima dedicata ai contenuti scientifici e ai principali temi che animeranno il confronto tra imprese, istituzioni e comunità accademica.

IA come motore della filiera del farmaco

Il programma del Simposio esplorerà l’intero ciclo di vita del farmaco, dalla scoperta di nuove molecole fino alla produzione, al controllo qualità e alla valutazione regolatoria. L’IA verrà analizzata come fattore abilitante nei processi di ricerca e sviluppo, nell’ottimizzazione produttiva e nella gestione dei dati, con un’attenzione particolare agli impatti organizzativi e normativi. Un passaggio centrale sarà rappresentato dall’entrata in piena applicazione dell’AI Act europeo, prevista per agosto 2026. Per le aziende del settore si apre una fase di adeguamento significativa, soprattutto per quanto riguarda i sistemi classificati come “ad alto rischio”, ad esempio quelli impiegati in ambito diagnostico o nei processi produttivi critici. Il Simposio si propone come spazio di confronto operativo su compliance, governance dei dati e validazione dei sistemi digitali.

Le sessioni tecniche approfondiranno l’utilizzo dei digital twin per il miglioramento dei processi industriali e l’integrazione di sistemi intelligenti nel controllo qualità. Tra i focus emergenti, anche la produzione di radiofarmaci e la convalida dei sistemi digitali in ambienti regolati. Accanto alla dimensione tecnologica, troverà spazio anche il tema dell’engagement del paziente. L’IA può infatti supportare nuovi modelli di raccolta di evidenze real-world e migliorare i flussi di informazione medico-scientifica, contribuendo a una maggiore integrazione tra industria e sistema sanitario. È attesa inoltre la Lectio Magistralis di Massimo Scaccabarozzi, già presidente di Farmindustria, mentre l’area espositiva conta già oltre 120 aziende confermate, a conferma del ruolo centrale del Simposio nel panorama farmaceutico nazionale.

«L’intelligenza artificiale rappresenta oggi una leva strategica per l’innovazione e la competitività del Paese», ha dichiarato il presidente AFI Giorgio Bruno, sottolineando la crescita costante dell’adozione dell’IA nelle imprese italiane e il dinamismo del comparto farmaceutico nell’integrare queste tecnologie in R&D e nei processi industriali. Parallelamente, resta prioritario investire in competenze scientifiche e digitali e rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato.

La seconda edizione del Premio Rigamonti ai giovani ricercatori

La presentazione milanese è stata anche l’occasione per la consegna della seconda edizione del Premio intitolato ad Alessandro Rigamonti, fondatore di AFI. Dieci ricercatori under 30, provenienti da università italiane, sono stati premiati per l’originalità e l’impatto dei loro studi. Un riconoscimento che, come sottolineato dalla nipote Dorotea Rigamonti, mira a favorire il dialogo e la condivisione tra generazioni in una fase di forte trasformazione tecnologica, ricordando che l’IA è uno strumento potente ma non sostituisce la capacità umana di costruire visione e collaborazione.

I premiati sono stati Ludovica Battaiotto (Università degli Studi di Trieste), Viola Bertolotti (Università degli Studi di Milano), Luigi Ciriolo (Università “Magna Graecia” di Catanzaro), Eleonora Lai (Università degli Studi di Cagliari), Marianna Lombardi (Sapienza Università di Roma), Corinna Lombardo (Università degli Studi di Catania), Cristiano Pesce (Università degli Studi di Padova), Federico Schena (Università degli Studi di Milano, presso AIFA), Giuseppe Scopelliti (Università della Calabria) e Roberta Sole (Università della Calabria).

Le iscrizioni al 65° Simposio AFI sono già aperte sul sito ufficiale dell’evento.