Il Consiglio europeo ha formalmente adottato il 17 febbraio scorso la sua sua bozza della direttiva che aggiorna la lista delle sostanze inquinanti prioritarie nelle acque di superficie e di falda. La nuova direttiva dovrà essere ora definitivamente votata anche dal Parlamento europeo, che dovrebbe provvedere in tal senso entro il mese di marzo. Una volta in vigore, ci sarà tempo fino al 2039 per adeguarsi ai nuovi standard, sia per le acque superficiali che freatiche. Il termine temporale scende al 2033 per le sostanze per cui la revisione abbia stabilito standard di qualità ambientale più stringenti in relazione alle acque di superficie

Una volta approvata in via definitiva, la nuova direttiva emenderà anche la direttiva quadro sulle acque e quella sugli standard di qualità ambientali (EQS). Secondo i dati dei piani di gestione dei bacini fluviali, strumento inserito nella direttiva quadro, il 46% delle acque di superficie e il 24% di quelle sotterranee non risponderebbe agli attuali standard EQS in vigore nell’UE, con differenze significative tra i diversi stati membri. 

Lista allargata e rischio cumulativo

Il testo della direttiva licenziato dal Consiglio europeo indica come le nuove evidenze scientifiche permettano d’individuare possibili problemi, in particolare, derivanti dalla presenza di sostanze farmaceutiche e per- e polifluoro alchile (PFAS) nelle acque freatiche. Il suggerimento per la Commissione europea è quindi quello di allargare le liste delle sostanze inquinanti (Annex I della direttiva 2006/118/EC) o di quelle prioritarie (Annex I della direttiva 2008/105/EC). 

Viene anche indicato che andrebbe considerato, a livello di acque di falda, il rischio cumulativo delle sostanze farmaceutiche, mediante la definizione di nuovi standard di qualità relativi alla somma di diverse sostanze attive, ad esempio in base al meccanismo di azione. Lo stesso viene suggerito per il rischio cumulativo da sostanze farmaceutiche estrogene nelle acque superficiali. Nuovi standard dovrebbero venire sviluppati dalla Commissione anche in relazione alle sostanze farmaceutiche totali e ai bisfenoli, per i quali viene anche suggerito di sviluppare un approccio basato sul rischio per la determinazione dei nuovi standard ambientali EQS nelle acque di falda. 

I valori soglia

Per facilitare il raggiungimento di una maggiore uniformità a livello europeo, viene anche suggerito che si definiscano valori soglia armonizzati per le singole sostanze farmaceutiche, valori che gli stati membri dovrebbero poi applicare a qualsiasi di tali sostanze identificata come potenzialmente pericolosa a livello nazionale (tranne che nel caso che siano stati fissati valori  soglia più stringenti, a livello nazionale o europeo). Tra le sostanze a uso farmaceutico già oggetto di monitoraggio (Annex III), vengono suggeriti valori soglia più stringenti per carbamazepina , sulfametossazolo e primidone. Il valore soglia generale di 2,5 microg/L è indicato per le singole sostanze attive farmaceutiche (Annex IV). 

L’Annex VI stabilisce i nuovi standard di qualità ambientale per le sostanze prioritarie nelle acque superficiali, emendando in tal senso l’Annex I della direttiva 2008/105/EC. Tra di esse figurano diverse sostanze ad azione estrogena, antibiotici come l’azitromicina e la claritromicina, antinfiammatori di largo utilizzo come il diclofenac o l’ibuprofene.