Si chiama Be Ready la nuova partnership europea (link) che riunisce, sotto la guida della francese ANRS-MIE, ottantuno organizzazioni di ventisette paesi europei con l’obiettivo di investire in azioni di preparazione pandemica e ricerca per la risposta all’interno del programma quadro europeo di ricerca e innovazione Horizon Europe.

L’iniziativa è il risultato di due anni di preparazione e di due azioni consecutive di coordinamento e supporto realizzate tra il 2022 e il 2025, per un budget totale di 3 milioni di euro. Il programma quadro europeo ha già finanziato oltre 1,8 miliardi di euro per alla ricerca nel campo della preparazione pandemica, a partire dal 2020.

Tre pilastri d’azione congiunta

La nuova iniziativa Be Ready punta a rafforzare la capacità di anticipare, prevenire e rispondere rapidamente a nuove epidemie e pandemie, grazie all’attenzione posta sulla ricerca avanzata sui patogeni emergenti e ri-emergenti e allo sviluppo accelerato di strumenti diagnostici, trattamenti e vaccini. 

La partnership si baserà su tre pilastri d’azione, a partire dall’allineamento delle politiche nazionali di ricerca dei paesi partecipanti e al miglioramento del coordinamento della ricerca per la preparazione pandemica, mediante un’agenda strategica e di ricerca concordata. L’iniziativa prevede anche di supportare la ricerca multinazionale grazie a call transnazionali congiunte, mirate a favorire il finanziamento coordinato tra enti finanziatori nazionali ed europei per l’avanzamento della ricerca sui patogeni emergenti e ri-emergenti e l’innovazione in campo diagnostico, terapeutico e vaccinale. Infine, si punterà all’integrazione di tutti i componenti chiave dell’ecosistema della ricerca, così che siano operativi sia durante le crisi che nei periodi che le separano. 

La commissaria europea per le Startup, la ricerca e l’innovazione, Ekaterina Zaharieva, ha indicato in 120 milioni di euro lo stanziamento destinato all’iniziativa Be Ready all’interno di Horizon Europe. “Stiamo unendo scienza, ricerca e innovazione, lavorando attraverso le frontiere e le istituzioni per costruire un’Europa più forte, pronta ad anticipare i pericoli per la salute e a rispondere velocemente quando le vite sono in pericolo”, ha aggiunto la commissaria per l’Eguaglianza, la preparazione e la gestione delle crisi, Hadja Lahbib.