La presidenza cipriota di turno del Consiglio europeo ha proposto, nel corso dell’incontro informale dei ministri della Salute tenutosi a Lefkosia lo scorso 26 febbraio, la creazione di un nuovo Centro europeo di eccellenza clinica per i prodotti farmaceutici (European Centre of Clinical Excellence for Pharmaceuticals, ECCE).
L’iniziativa s’inserisce tra gli obiettivi della Presidenza di turno per rafforzare l’Unione europea della Salute, insieme all’inclusività in tema di salute mentale, in particolare per i giovani, all’interoperabilità dei dati sanitari all’interno dello Spazio europeo dei dati sanitari (EHDS).
I possibili obiettivi per l’ECCE
Il nuovo centro di eccellenza clinica ECCE intenderebbe porsi come elemento per migliorare la fiducia nelle valutazioni cliniche, a supporto di processi decisionali più consistenti e di alta qualità e per migliorare il ruolo dell’Unione europea nelle politiche farmaceutiche globali.
Il nuovo hub globale per la ricerca clinica opererebbe secondo le evidenze scientifiche con l’obiettivo di migliorare la valutazione clinica e la medicina basata sulle evidenze (maggiori dettagli su Vital Signs). Le raccomandazioni di farmacoterapia e le proposte di regimi di trattamento che ne potrebbero derivare sarebbero non vincolanti e supporterebbero le valutazioni di Health Technology Assessment (HTA), senza rimpiazzare quelle degli gli enti regolatori nazionali o europei già esistenti.
Le attività di ECCE andrebbero a complementare quelle del’Agenzia Europea per i Medicinal, focalizzandosi soprattutto sulle valutazioni HTA, e permetterebbero di evitare duplicazioni e supportare i paesi più piccoli e con meno risorse nella disporre di un’adeguata capacità. Nel corso dell’incontro di Lefkosia sono stati presentati tre possibili modelli organizzativi o per il nuovo Centro di eccellenza clinica, ovvero la creazione di un nuovo ente europeo per via legislativa, l’attivazione di una Joint Action, o l’inclusione di ECCE in uno schema volontario di cooperazione già esistente.


