a cura di Alberto Bartolini, Direttore scientifico NCF e coordinatore Area Supply Chain e Innovazione AFI
Scorrendo il calendario, è possibile scoprire come ogni mese sia costellato, accanto alle tradizionali ricorrenze civili e religiose, di giornate mondiali dedicate ai temi più disparati (alcuni più seri, altri decisamente più curiosi). Questo mese spicca ovviamente l’8 marzo, la Giornata internazionale della donna: un momento di riflessione sulle conquiste sociali, economiche e politiche femminili, ma anche sulle discriminazioni e le violenze che tuttora persistono.
Si collega a questo tema l’articolo di opinione a pagina 6, firmato da Paola Martini, collega nel GdS Innovazione Tecnologica di AFI. Una testimonianza di vita professionale che supera la logica della contrapposizione di genere. Paola ha costruito nel tempo un percorso fondato su competenze solide e aggiornamento continuo, che oggi la porta a intervenire in contesti scientifici dedicati all’innovazione tecnologica, contribuendo al dibattito con esperienza e visione.
La seconda data su cui voglio soffermarmi è invece il 22 marzo, ovvero quella che dal 1992 è la Giornata mondiale dell’acqua. Una ricorrenza che ha lo scopo di sensibilizzare i governi e i cittadini sull’importanza di questo elemento per lo sviluppo sostenibile e fare della gestione delle risorse idriche una priorità globale.
In questo numero troverete un ampio focus dedicato proprio alle “acque” del Pharma, partendo dalla produzione, passando poi alla gestione dei reflui, senza dimenticare l’uso sanitario. Il primo articolo (p. 26) è una breve guida per orientarsi nell’impiego di questa materia prima lungo il ciclo produttivo del farmaco e comprenderne i criteri che ne definiscono la qualità. Vengono condivise informazioni sulle varie tipologie di acqua in riferimento ai molteplici utilizzi richiesti dai differenti processi di produzione.
Proseguiamo parlando di micro-contaminazioni (p. 30): partendo da un’analisi di impatto ambientale riferito alle differenti tipologie, si suggerisce, accanto all’approccio convenzionale, un ricorso a sistemi avanzati che, connessi a sistemi di monitoraggio e relative strategie operative, permetta di contenere le possibili criticità legate ai processi produttivi.
Ampio spazio, poi, è dedicato al dibattito sulla direttiva europea sulle acque reflue urbane (UWWTD) e al discusso principio di EPR (Responsabilità estesa del produttore), che potrebbe avere ricadute significative sull’industria farmaceutica e cosmetica a livello europeo (p. 33). La posizione compatta del comparto italiano, fortemente attento alle possibili conseguenze del provvedimento, emerge con chiarezza dalle interviste a Farmindustria ed Egualia (p. 36). I rappresentanti delle due associazioni hanno recentemente preso parte a un confronto con la 4ª Commissione Politiche Europee del Senato, in vista dell’approvazione definitiva della Legge di delegazione europea 2025.
Il focus si chiude con un approfondimento sulle acque sanitarie e sulle strategie necessarie a prevenire il rischio, spesso invisibile, rappresentato dalla legionella (p. 42). Negli stabilimenti farmaceutici, ma non solo, il controllo di questo batterio è un nodo strategico che intreccia sicurezza, continuità operativa e conformità normativa. L’analisi propone soluzioni tecnologiche e best practices per la gestione degli impianti idrici e di climatizzazione in contesti produttivi complessi.
A tutti auguro una buona lettura.



