Nel monodose Pharma e nutraceutico, Universal Pack evidenzia come l’evoluzione non sia più legata solo alla velocità, ma a flessibilità di linea, ripetibilità di processo e capacità di integrare rapidamente nuove soluzioni su formati, prodotti e materiali, supportate da attività strutturate di test e qualificazione per rispondere alle esigenze di produttori e CDMO. Il trend high-speed si traduce in configurazioni multifila e in linee sempre più complete, anche con sistemi di raccolta e astucciamento, per aumentare la produttività mantenendo qualità, controllo e tempi rapidi di cambio formato. In questo quadro, Simone Marzi, Sales Director Pharma Division di Universal Pack, sottolinea la necessità di coniugare prestazioni e affidabilità, garantendo stabilità sui parametri critici e continuità operativa.

Dosaggi, formati e regolatorio

Tra i punti distintivi, Universal Pack pone l’accento sulla capacità di dosare compresse di tipologie diverse ad altissime velocità su un’unica macchina: rivestite, non rivestite, effervescenti, oltre a varianti per dimensioni e fragilità, preservando precisione e integrità del prodotto. L’obiettivo è concentrare lavorazioni differenti su una sola piattaforma, riducendo complessità e tempi di set-up. In parallelo cresce l’attenzione per il confezionamento di capsule softgel, che richiedono ulteriori accorgimenti in termini di gestione e stabilità di processo. Un’altra innovazione chiave è il dual filling, ovvero il dosaggio separato di due componenti nella stessa bustina (ad esempio API ed eccipiente). Secondo Marzi, questa soluzione consente di eliminare la premiscelazione, semplificare alcune fasi e ridurre variabilità sul dosaggio dell’API, migliorando controllo e ripetibilità, con benefici anche sull’organizzazione della linea. Sul fronte dei formati, la bustina a quattro saldature resta un riferimento, mentre lo stick pack cresce soprattutto nel nutraceutico per praticità d’uso e minore impiego di film rispetto alla bustina tradizionale, spingendo ulteriormente lo sviluppo di soluzioni ad alta velocità e di gestione linea integrata. Infine, il tema materiali e regolatorio: Universal Pack ha affrontato il PPWR all’interno di PharmaUP, collegando la transizione verso materiali più riciclabili alla necessità di ripensare la “finestra di processo” con test, qualifiche e controllo puntuale dei parametri, in particolare in saldatura, per mantenere performance e integrità del pack. A completare il quadro, la digitalizzazione avanza con condition monitoring, manutenzione e rafforzamento del controllo qualità tramite visione e tracciabilità, in una strategia che punta a più produttività, più controllo e maggiore prontezza nell’innovazione.

60 anni guardando al futuro

Nel celebrare i suoi 60 anni, Universal Pack ribadisce una visione orientata al futuro sotto la guida di PietroDonati, valorizzando una squadra di 200+ persone e un patrimonio di competenze costruito su passione per la meccanica, cura del dettaglio e orientamento al cliente. Fondata nel 1965 e arrivata al traguardo del 2025 con una presenza globale, l’azienda ha installato oltre 8.000 sistemi in 160 Paesi, consolidando collaborazioni con i principali player internazionali del Pharma (e non solo). Un percorso che oggi prosegue con investimenti continui in Industria 4.0, materiali ecocompatibili e soluzioni d’avanguardia per VFFS, stick-pack, bustine a quattro saldature e linee complete, confermando Universal Pack come partner strategico per coniugare efficienza produttiva, conformità normativa e sostenibilità.