“Una popolazione in salute è un vantaggio strategico”: già il titolo dell’editoriale pubblicato su Nature a firma del direttore regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità per l’Europa, Hans Henri P. Kluge, delinea la visione futura dell’impatto della salute sulla capacità di resilienza del Vecchio Continente.
Il punto sollevato dal direttore dell’OMS per l’Europa è che nessuna delle attuali priorità che investono l’area – tra tensioni geopolitiche, crisi migratorie, declino demografico e competitività economica – possono essere adeguatamente affrontate senza alla base una popolazione sana. Per Kluge, infatti, la salute è una pre-condizione indispensabile per assicurare che la società sia sicura, le politiche sostenibili e l’economia produttiva.
La centralità della salute per il futuro dell’Europa è stata recepita anche dal secondo Programma di lavoro europeo 2026–2030 (EPW2) (link), adottato da OMS, Unione Europea e cinquantatré paesi della regione OMS Europa a ottobre 2025.
Il nuovo programma EPW2
La visione in campo sanitario che guiderà le azioni dei prossimi cinque anni parte da un’agenda condivisa tra tutti i paesi membri della regione OMS Europa. Il programma di lavoro si articola in cinque diverse priorità e in due iniziative speciali, che saranno per la prima volta classificate a seconda dell’obiettivo perseguito, inazioni critiche, contingenti alle risorse o di supporto. L’obiettivo complessivo è far si che l’area OMS Europa rimanga un riferimento affidabile nel campo sanitario, capace di mettere in campo iniziative focalizzate, in modo responsivo e responsabile.
L’agenda condivisa punta a identificare i cambiamenti trasformativi in corso che i paesi sono chiamati a intercettare per dar luogo a una Regione OMS sicura. Tra questi figurano le sfide in tema di malattie non comunicabili e salute mentale, la promozione di salute e benessere in tutto l’arco di vita, l’impatto dei cambiamenti climatici e quello tecnologico.
Le cinque aree di azione del nuovo piano includono il rafforzamento della preparazione e risposta rapida alle crisi, azioni cross-settoriali sui determinanti sociali, economici e ambientali e influenza dei fattori digitali e commerciali. Attività di prevenzione a tutte le età, protezione della popolazione dal rischio ambientale e utilizzo delle nuove tecnologie per dar vita a sistemi sanitari resilienti, efficienti ed equi completano il quadro d’azione previsto. Le due iniziative speciali puntano, rispettivamente, a assicurare che il ettore sanitario sia pronto a rispondere all’aumento della violenza nei confronti delle donne e a posizionare le cure primarie come piattaforma per la trasformazione dei sistemi sanitari.
Gli obiettivi definiti dal programma EPW2 verrano implementati nel rispetto della limitata disponibilità di risorse, concentrandosi in particolare su ciò che la stessa Organizzazione mondiale della sanità può fare per salvaguardare la salute e con priorità per le attività essenziali. I dati raccolti serviranno come base di dialogo con i paesi membri per valutare progressi ed eventuali cambi di rotta. Il documento richiama anche miglioramenti basati sull’intelligenza artificiale e la creazione di un comitato scientifico indipendente, mentre la governance continuerà ad essere garantita dal Comitato permanente del Comitato regionale OMS Europa.


