A cura di Piero Iamartino - Executive Director EIPG, Consigliere AFI
La Commissione Europea ha presentato ad agosto il Circular Economy Act, lanciando una consultazione pubblica conclusasi a novembre. Il suo obiettivo è rafforzare il mercato unico europeo dei rifiuti, aumentando l’offerta e la domanda di materie seconde di qualità e a prezzi competitivi, semplificando le procedure e riducendo gli oneri amministrativi, al fine di elevare il livello di sicurezza economica, riducendo la dipendenza dall’importazione di alcune materie prime, migliorando la competitività e contribuendo alla decarbonizzazione dell’UE. Merita interesse esaminare quanto EFPIA ha espresso nel suo rapporto EFPIA recommendations towards the Upcoming Circular Economy Act, essendo la voce rappresentativa dell’industria farmaceutica europea. L’organizzazione sostiene l’iniziativa della Commissione Europea di promuovere un’economia circolare e condivide gli obiettivi di sostenibilità e di competitività, che si potranno raggiungere migliorando la resilienza delle catene di approvvigionamento globali. Tuttavia, sottolinea la necessità che l’Atto includa misure realistiche e specifiche per il Pharma, confermando la volontà del comparto di dare un proprio contributo.
EFPIA elenca le iniziative che è possibile mettere in atto in modo sistematico nell’ambito delle attività produttive. Tra queste, il design di imballaggi che facilitino il riciclo e il riutilizzo, l’impiego di materiali riciclati e “bio-based”, il recupero di materiali utilizzati (solventi e plastica), la raccolta e riciclo per dispositivi medici e imballaggi. EFPIA propone anche di istituire strumenti come i passaporti digitali dei prodotti per condividere informazioni sulla composizione dei materiali e sulla loro riciclabilità lungo la catena di approvvigionamento; tuttavia, fa osservare che nel settore farmaceutico la sicurezza è di fondamentale importanza per garantire che i medicinali siano efficaci, di alta qualità e privi di rischi per la salute dei pazienti. La sicurezza è prioritaria e la sostituzione di materiali con alternative riciclate o sostenibili deve essere attentamente valutata per evitare contaminazioni, rischi per la salute o compromissione dell’efficacia dei medicinali. Inoltre, è essenziale che le normative ambientali siano allineate con quelle farmaceutiche per assicurare che i requisiti di sicurezza non vengano compromessi.
EFPIA sottolinea che il coinvolgimento precoce di enti regolatori, come l’EMA, è cruciale per garantire che le transizioni verso pratiche più sostenibili avvengano senza mettere a rischio la sicurezza dei pazienti, e raccomanda che il Circular Economy Act sia strutturato in modo da promuovere l’innovazione, la sostenibilità e l’accesso dei pazienti ai farmaci, evitando ostacoli normativi e garantendo un approccio pratico e collaborativo. EFPIA fa presente che i cambiamenti nei processi e nei prodotti richiedono tempi lunghi ed è fondamentale prevedere periodi di transizione adeguati a garantire la sicurezza dei prodotti durante il passaggio a pratiche più sostenibili. È anche essenziale evitare conflitti tra le diverse normative europee e allineare le regole di circolarità con i quadri normativi esistenti nel Pharma, MedTech e altri ambiti correlati.
EFPIA chiede un’armonizzazione delle normative tra i 27 Stati membri dell’Unione Europea, inclusi etichettatura, sistemi di reporting digitale e schemi di responsabilità estesa del produttore (EPR), poiché la frammentazione normativa ostacola la competitività globale. Inoltre, le azioni derivanti dall’implementazione dell’Atto influenzeranno le catene di approvvigionamento globali e sarà quindi necessario promuovere la collaborazione internazionale e l’allineamento degli standard. Per ultimo, EFPIA evidenzia che l’innovazione deve essere incentivata attraverso agevolazioni finanziarie e normative per lo sviluppo di tecnologie sostenibili. Tale approccio non solo favorisce la sostenibilità, ma rafforza anche la competitività economica.
Articolo tratto da NCF – Notiziario Chimico Farmaceutico – Fascicolo Gennaio 2026







