broncopneumopatia

La co-formulazione indacaterolo/glicopirronio in monosomministrazione giornaliera, la prima che unisce due broncodilatatori con meccanismo d’azione sinergico e complementare, ha dimostrato di intervenire positivamente migliorando i sintomi, la qualità di vita e la capacità del paziente affetto da broncopneumopatia cronico ostruttiva (BPCO) di compiere la normale performance fisica quotidiana. Il farmaco si è dimostrato efficace anche nella prevenzione delle riacutizzazioni della malattia.

La nuova formulazione, fornita da Novartis, è tra le soluzioni terapeutiche al centro dell’attenzione al Congresso Internazionale dell’European Respiratory Society (ERS) – Monaco di Baviera – settembre 2014. Al Congresso, tra l’altro, sono stati presentati per la prima volta i risultati dello studio LANTERN, condotto head-to-head verso salmeterolo/fluticasone (SFC). I dati mostrano la superiorità di indacaterolo/glicopirronio in monosomministrazione giornaliera rispetto a salmeterolo/fluticasone in doppia somministrazione giornaliera, nel ridurre le riacutizzazioni e nel migliorare la funzionalità polmonare per i pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) da moderata a grave. La riduzione dell’incidenza delle riacutizzazioni da moderate a gravi è risultata essere del 31% rispetto a SFC2 nei pazienti BPCO e storia di ripetute riacutizzazioni. 

“Negli studi scientifici l’effetto positivo di un trattamento farmacologico che si vuole osservare, oltre all’imprescindibile efficacia nel miglioramento della funzionalità polmonare, è la ricaduta positiva sulla vita dei pazienti – sottolinea Pierluigi Paggiaro, Professore Ordinario di Malattie dell’Apparato Respiratorio, l’Università degli Studi di Pisa – Dallo studio SHINE emerge che la monosomministrazione giornaliera della co-formulazione indacaterolo/glicopirronio porta, rispetto al trattamento con la terapia con tiotropio, a un incremento di 16 giorni liberi da sintomi, durante i quali i pazienti sono in grado di svolgere le loro abituali attività quotidiane. Questo risultato è davvero molto importante: significa trascorrere giornate in cui è possibile svolgere la normale attività fisica, migliorando il tono muscolare, potendo riprendere la vita sociale e uscire dall’isolamento”.

“Valorizzando i differenti e complementari meccanismi d’azione dell’indacaterolo e del glicopirronio, la co-formulazione consente di assumere entrambi questi farmaci contemporaneamente, tramite un’unica somministrazione effettuata attraverso lo stesso inalatore. – aggiunge Girolamo Pelaia, Professore Ordinario di Malattie dell’Apparato Respiratorio, all’Università Magna Graecia di Catanzaro – In tal modo viene massimizzata la broncodilatazione. Ciò consente di ottenere una rapida, stabile e persistente facilitazione del passaggio dell’aria attraverso i bronchi di grandi e piccole dimensioni. Massimizzare la broncodilatazione apporta un notevole miglioramento all’andamento della patologia, riducendo il rischio di riacutizzazioni ed il numero delle conseguenti ospedalizzazioni, e rallentando il progressivo peggioramento della malattia”.

La co-formulazione indacaterolo/glicopirronio in monosomministrazione giornaliera (Ultibro® Breezhaler®), approvato nell’Unione Europea (UE) come trattamento di mantenimento della broncodilatazione per alleviare i sintomi nei pazienti adulti con BPCO, ha le potenzialità per diventare un’opzione terapeutica di riferimento nel trattamento della BPCO.

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