Nove ictus su dieci associati a fibrillazione atriale sono di natura ischemica e possono portare a un danno neurologico irreversibile con devastanti conseguenze nel lungo termine come paralisi, disabilità e difficoltà di linguaggio.

L'uso di anticoagulanti è utile nella prevenzione degli ictus in caso di fibrillazione atriale
L’uso di anticoagulanti è utile nella prevenzione degli ictus in caso di fibrillazione atriale

Lo studio RE-LY ha valutato il profilo di sicurezza ed efficacia delle terapie anticoagulanti nella prevenzione dell’ictus in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare. Il più recente studio internazionale multicentrico RELY-ABLE ha fornito ulteriori dati sul lungo periodo che supportano i precedenti. Lo studio RELY-ABLE ha seguito 5.851 pazienti per un ulteriore periodo di 28 mesi dopo il completamento dello studio RE-LY e ha valutato i benefici nel lungo periodo. I risultati di RELY-ABLE supportano il mantenimento dei benefici nel lungo periodo: frequenza di ictus ischemico 1,15%/anno-1,24%/anno e incidenza di ictus emorragico 0,13%/anno.

«I dati combinati dello studio RE-LY e RELY-ABLE corrispondono a più di  quattro anni di esperienza clinica e forniscono la valutazione più esaustiva dei benefici degli anticoagulanti orali nella prevenzione dell’ictus in pazienti con fibrillazione atriale», spiega Dragos Vinereanu, docente di Cardiologia all’Università di Medicina e Farmacia Carol Davila di Bucarest e chairman del simposio internazionale “Update in cardiology”, tenutosi a Bucarest..

«In considerazione del progressivo allungamento della durata della vita i pazienti con fibrillazione atriale hanno la prospettiva di dovere assumere per molti anni il trattamento anticoagulante» prosegue Vinereanu. «A fronte di questo scenario, poter disporre di dati sul lungo periodo costituisce una sicurezza non solo per i pazienti ma anche per il medico curante, considerando che le persone affette da FA possono usufruire dei benefici derivanti da un trattamento protratto a lungo termine».

Il simposio “Update in cardiology” è stato organizzato dall’Università di Medicina e Farmacia Carol Davila di Bucarest e dalla Romanian Society of Cardiology, e promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini di Milano e ha trattato i principali temi della cardiologia, come ipertensione, fibrillazione atriale, coronaropatia, scompenso cardiaco, cardiologia interventistica e imaging.

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