AstraZeneca ha annunciato in un comunicato stampa la pubblicazione sul Journal of Clinical Oncology dei principali dati sulla sopravvivenza globale dello studio FIRST, che confronta gli effetti della terapia di prima linea con fulvestrant 500 mg rispetto ad anastrozolo, un inibitore dell’aromatasi, nelle donne in postmenopausa con tumore al seno in fase avanzata, positivo al recettore degli estrogeni (ER+).

Lo studio FIRST dimostra un aumento della sopravvivenza di circa 6 mesi nelle donne con tumore al seno avanzato ER-positivo con fulvestrant rispetto allo standard di cura
Lo studio FIRST dimostra un aumento della sopravvivenza di circa 6 mesi nelle donne con tumore al seno avanzato ER-positivo con fulvestrant rispetto allo standard di cura

«I risultati pubblicati sul Journal of Clinical Oncology sono molto importanti, perché è la prima volta nel trattamento del carcinoma mammario metastatico che una monoterapia ormonale registra un’efficacia maggiore rispetto a un inibitore dell’aromatasi di terza generazione, il quale rappresenta uno standard terapeutico in questo setting. In particolare, i dati sul miglioramento in termini di sopravvivenza globale, che ha raggiunto quasi i 6 mesi, sono significativi delle grandi potenzialità di fulvestrant per le donne in postmenopausa con tumore al seno in fase avanzata», ha dichiarato Giuseppe Naso, professore di Oncologia all’Università di Roma La Sapienza.

Fulvestrant 500 mg

Fulvestrant rappresenta un approccio di terapia ormonale che ha come target il recettore degli estrogeni. Fulvestrant blocca e degrada i recettori degli estrogeni, portandoli alla down-regulation. La segnalazione dei recettori degli estrogeni che porta alla crescita tumorale viene così interrotta. Fulvestrant viene somministrato per via intramuscolare. È approvato per il trattamento delle donne in postmenopausa con carcinoma mammario metastatico o avanzato positivo al recettore degli estrogeni e in donne in postmenopausa con progressione della malattia dopo la terapia antiestrogenica.

Lo studio FIRST su fulvestrant vs anastrozolo

FIRST (Fulvestrant fIRst-line Study comparing endocrine Treatments) è uno studio di fase II in aperto, randomizzato, multicentrico, che ha confrontato l’uso di fulvestrant 500 mg (somministrato per via intramuscolare nei giorni 0, 14, 28 e successivamente ogni 28 giorni) con anastrozolo 1 mg (assunto per via orale una volta al giorno) in pazienti con carcinoma mammario avanzato ER-positivo non soggette in precedenza ad alcuna terapia endocrina per la malattia avanzata.

L’endpoint primario era il tasso di beneficio clinico (CBR), definito come la percentuale di pazienti con una risposta oggettiva o una stabilizzazione della malattia per ≥ 24 settimane.

Gli endpoint secondari comprendevano il tasso di risposta obiettiva (ORR), il tempo alla progressione (TTP), la durata della risposta e la durata del beneficio clinico.

Lo studio ha dimostrato una riduzione del 30% del rischio di morte con fulvestrant 500 mg rispetto ad anastrozolo (hazard ratio 0,70 [95% CI 0,50-0,98; p = 0,04]). A un follow-up mediano di 48,8 mesi i dati sulla sopravvivenza globale sono risultati maturi e hanno rilevato un aumento nella sopravvivenza globale mediana di 5,7 mesi per fulvestrant 500 mg rispetto ad anastrozolo (54,1 mesi verso 48,4 mesi, rispettivamente). Lo studio ha coinvolto 205 pazienti provenienti da 62 centri in 9 Paesi.

Il beneficio del trattamento con fulvestrant è stato generalmente uniforme in tutta l’analisi del sottogruppo predefinito e il profilo di sicurezza e tollerabilità si è rivelato simile ai risultati precedenti.

Gli eventi avversi più comuni nel gruppo con fulvestrant, a seguito dell’analisi primaria dello studio FIRST, sono stati dolore osseo (13,9%), nausea (10,9%), artralgia (9,9%), costipazione (9,9%), vomito (8,9%) e dispnea (8,9 %), dolore nel sito di iniezione, astenia, aumento degli enzimi epatici (ALT, AST, ALP).

Un’analisi precedente ha osservato un’efficacia in termini di CBR equivalente tra fulvestrant 500 mg e anastrozolo, mentre è emerso un TTP significativamente più lungo con fulvestrant rispetto ad anastrozolo (23,4 mesi contro 13,1 mesi; HR 0,66; 95% CI 0,47, 0,92; p = 0,010).

Le potenzialità di fulvestrant 500 mg come monoterapia di prima linea saranno ulteriormente definite nel corso dello studio di fase III FALCON in doppio cieco con fulvestrant e anastrozolo a confronto nelle pazienti con carcinoma mammario avanzato naive alla terapia ormonale. FALCON valuterà l’efficacia di fulvestrant 500 mg verso anastrozolo nelle donne con carcinoma mammario localmente avanzato o metastatico non soggette in precedenza a un trattamento endocrino.

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