Sono già dieci le comprimitrici Prexima attive o in via di installazione in tutto il mondo. Le nuove comprimitrici IMA sono progettate per risolvere le criticità delle macchine finora disponibili sul mercato. Ne abbiamo parlato con Andrea Semprini Cesari, Vice Presidente della divisione IMA Active

Semprini
Andrea Semprini Cesari, vice presidente di IMA Active

Lo scorso ottobre IMA ha presentato la nuova serie di comprimitrici Prexima. Sostenuta dalla conoscenza del settore, disegnata con gusto italiano, progettata per offrire performance di alto livello, Prexima è la soluzione ottimale per gestire tutti i volumi di output. Le tre macchine che compongono la serie Prexima valorizzano i punti di forza di Comprima, prima comprimitrice made in IMA, e mettono a frutto l’esperienza maturata nel processo e nel confezionamento di prodotti solidi orali.

«Lo sviluppo di Prexima – ha spiegato Andrea Semprini Cesari, vice presidente di IMA Active – è stato avvantaggiato dal fatto che siamo partiti dal foglio bianco, liberi di scegliere le soluzioni tecnologiche più adeguate. Abbiamo progettato Prexima con l’obiettivo di semplificare il lavoro dell’operatore. Per farlo, abbiamo tenuto conto delle criticità riscontrate dagli operatori e le abbiamo risolte grazie alla nostra conoscenza in materia di compressione. Prexima è nata quindi partendo dall’ascolto dei nostri clienti e mettendo insieme il know how di tutte le persone che lavorano in ambito tecnico e commerciale nella divisione IMA Active».

I vantaggi delle comprimitrici Prexima

Sono numerosi i punti di forza della serie Prexima.

Separazione tra area di processo e area meccanica. Prexima assicura una completa separazione tra area di processo e area meccanica grazie all’uso di guarnizioni e protezioni disegnate allo scopo. La riduzione delle superfici a contatto col prodotto riduce i tempi di pulizia ed evita il rischio di contaminazioni incrociate. Di conseguenza, il ciclo di vita della macchina si allunga.

Facile accessibilità. Prexima è progettata per massimizzare l’ispezionabilità. L’area di processo è completamente accessibile una volta aperte le portelle esterne, mentre tutti i componenti dell’area meccanica sono facilmente raggiungibili non appena si rimuovono le protezioni. Il basamento della macchina deve essere aperto solo per la manutenzione; non occorre accedervi per le operazioni di pulizia o di cambio formato.

Veloce estrazione della torretta. L’estrazione della torretta richiede appena trenta minuti. Questa operazione, semplice e veloce, viene condotta tramite un braccio rotante alloggiato nel vano meccanico superiore. L’HMI (Human Machine Interface) guida l’operatore passo a passo durante ogni fase di smontaggio.

Ottimizzazione della lubrificazione. Posizionato nel basamento della macchina, il sistema di lubrificazione è completamente automatizzato e impiega un unico tipo di olio. Il lubrificante non penetra entro l’area di processo e, pertanto, può essere recuperato entro un apposito contenitore e messo in ricircolo. Si evita così la presenza di macchie nere sulla compresse; la macchina è più pulita e richiede meno manutenzione.

Bassa rumorosità. Per ridurre al minimo il livello di rumorosità, Prexima è dotata di pannelli assorbenti nel basamento, portelle a elevato isolamento acustico e piedi anti-vibranti. La macchina è stata testata presso la camera anecoica dell’Università di Ferrara (Italia), che ha consigliato a IMA i materiali fonoassorbenti e fonoisolanti più idonei. Il risultato è una macchina silenziosa che riduce al minimo le vibrazioni.

Robustezza della struttura. Il telaio della macchina si compone di una struttura di colonne robuste collegate tra loro da fusioni in ghisa. I rulli di compressione sono situati all’interno di questo telaio e sono fissati da entrambi i lati. Entrambi i rulli di compressione hanno lo stesso diametro: ciò assicura grande flessibilità di regolazione e performance ottimali con un’ampia gamma di prodotti. Questa struttura eccezionalmente robusta garantisce forze di pre-compressione e di compressione fino a 100 kN con la massima affidabilità.

Facilità di utilizzo dell’interfaccia operatore. Prexima è dotata del nuovo XIMA HMI, l’interfaccia operatore made in IMA premiata con l’A’ Design Award 2015 per il suo ruolo strategico nel migliorare l’efficienza degli operatori. L’usabilità del sistema di controllo è garantita dall’adozione di icone intuitive e da una navigazione lineare, che permette di raggiungere qualsiasi funzione in tre click al massimo. Il risultato è un’interfaccia che aumenta la capacità predittiva degli operatori e ne riduce i tempi di apprendimento.

Prexima series
IMA presenta le innovative comprimitrici Prexima

Una macchina per tutti mercati e per molti settori

Turret_detailLe comprimitrici della serie Prexima permettono di gestire tutti i volumi di output: Prexima 80 è progettata per la produzione di piccoli lotti e per applicazioni di R&D (output da 20.400 a
96.900 compresse/ora); Prexima 300 è pensata per produzioni medie (output da 194.400 a 316.800 compresse/ora); Prexima 800 si propone come macchina adatta per le grandi produzioni (output da 572.400 a 1.044.000 compresse/ora).

«Anche se il nostro core business rimane il settore farmaceutico – racconta Semprini Cesari – la nostra idea è di essere presenti con Prexima in tutti i settori in cui siano richiesti prodotti in compresse, come detergenti, sale, chewing gum, dadi da brodo. In questo caso stiamo lavorando per “semplificare” la macchina perché questi settori non hanno le esigenze regolatorie del pharma. Dobbiamo quindi agire eliminando le caratteristiche o le prestazioni ridondanti che non sono richieste e a
pprezzate al di fuori del settore farmaceutico, riducendo così anche il costo della macchina».

Entro i primi mesi del 2016 entreranno in funzione dieci Prexima dislocate non solo in Italia, ma anche in Europa, Sud America, USA, Arabia Saudita. «Prexima si propone sul mercato a un prezzo ragionevole e competitivo e può essere consegnata entro tre mesi dall’ordine. Stiamo anche lavorando con le nostre filiali locali per garantire un’assistenza postvendita di prim’ordine, così com’è nello standard IMA», aggiunge Semprini Cesari.

 

IMA Tablet Academy

«Abbiamo investito molto in questa nuova serie di comprimitrici, creando un dipartimento all’interno della divisione IMA Active specificatamente dedicato a questo settore del processo farmaceutico – continua Semprini Cesari. – La cosiddetta “Tablet Academy” è stata creata per consolidare gli importanti investimenti nel settore delle comprimitrici e per meglio rispondere alle esigenze dei nostri clienti in tutto il mondo».

Ad oggi fanno parte della “Tablet Accademy” una trentina di persone. Alcune funzioni, come l’ufficio tecnico e la logistica, sono specificatamente dedicate alle comprimitrici, mentre altre, come il marketing, sono trasversali rispetto alle altre linee di prodotto. Se le previsioni di vendita saranno rispettate, l’organico della “Tablet Accademy” sarà ampliato soprattutto nelle aree di montaggio e collaudo.

«Tutto ciò che abbiamo acquisito in anni di esperienza e competenza in questo settore è confluito in questa nuova gamma di macchine comprimitrici, a conferma della nostra capacità di anticipare le sfide future e del nostro impegno nello sviluppare nuove soluzioni che incorporano la tecnologia più avanzata. Il nostro obiettivo per i prossimi tre anni è di aumentare la nostra quota di mercato nel settore delle comprimitrici, consolidando l’ampia gamma di prodotti progettati per portare la produttività dei nostri clienti a un livello superiore di efficienza», conclude Semprini Cesari.

 

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