La valutazione dei possibili effetti collaterali a cui un candidato farmaco potrebbe dar luogo una volta somministrato rappresenta uno snodo cruciale lungo la via verso il successo all’interno di una pipeline di sviluppo farmaceutico. I ricercatori dell’Università del Texas – San Antonio hanno sviluppato un nuovo software che, nelle loro intenzioni, dovrebbe aiutare a predire la gravità degli effetti collaterali che potenzialmente associati a una certa molecola fin dalle fasi precoci di sviluppo. Il programma utilizza un “approccio d’insieme” per valutare la presenza di gruppi-chiave nella struttura chimica del composto che siano già noti per l’essere associati alla comparsa di particolari effetti tossici per l’organismo umano.

valutazione in silico degli effetti collaterali dei farmaci
Un software sviluppato dall’Università del Texas potrebbe contribuire a migliorare la valutazione in silico degli effetti collaterali dei farmaci

I risultati ottenuti con il nuovo algoritmo sono stati pubblicati sull’International Journal of Computational Biology and Drug Design: i ricercatori hanno testato quasi 900 molecole ad azione farmacologica incrociando i dati rispetto a un pool di 1385 possibili effetti collaterali. In una seconda fase, sono state testate 2883 piccole molecole in via sviluppo facenti parte della DrugBank database e non ancora testate dal punto di vista della tossicità. In molti casi, riportano i ricercatori americani, è risultato possibile predire anche effetti collaterali non evidenziati tramite altri software già in uso. Il modello è stato anche usato per predire alcune strutture chimiche che potrebbero essere legate alla comparsa di effetti collaterali.

Secondo i suoi inventori, l’algoritmo potrebbe supportare le aziende e le autorità regolatorie nella valutazione dei possibili effetti collaterali prima che il farmaco inizi le ultime fasi di sviluppo clinico ed entri sul mercato. Attualmente, oltre alla farmaco-tossicologia pre-clinica in vitro e in vivo, la maggior parte delle informazioni sugli effetti collaterali di un nuovo prodotto vengono raccolte nelle fasi cliniche 1 e 2. Il poter predire fin dalle prime fasi di un progetto la possibile tossicità delle diverse molecole candidate permette di finalizzare in modo ottimale l’individuazione del lead compound, e di risparmiare quindi notevoli risorse sia dal punto di vista dei tempi che dei costi per portare il nuovo farmaco sul mercato.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here