Come rinnovare il SSN? Presentata e consegnata nelle mani del Ministro Costa, la proposta dell’Associazione Dossetti per un restyling del comparto salute si articola in dieci punti che vanno da un superministero alla riforma del titolo V

Claudio Giustozzi, segretario nazionale Associazione Dossetti e Enrico Costa, Ministro degli Affari regionali

Frutto di cinque mesi di lavoro con gli stakeholders del comparto salute, il documento di sintesi presentato dall’Associazione Dossetti punta ad offrire contenuti e prospettive a supporto di una delle maggiori sfide che Stato e Regioni sono chiamate ad affrontare.

Al simposio “Modelli Innovativi di governance e riforma dell’Art 117 del titolo V”, che si è tenuto presso la sala Regina della Camera dei Deputati, ha partecipato tra gli altri il il Ministro agli Affari Regionali, Enrico Costa. «Condivido assolutamente lo spirito del documento dell’Associazione Dossetti. È uno spirito costruttivo e propositivo che emerge in modo positivo in un periodo in cui è facile recepire e ascoltare solo voci distruttive e caotiche. È essenziale per noi rappresentanti del Governo incontriamo realtà che siano in grado di sviluppare e proporre una visione strategica non solo legata ai problemi di costo, ma legata al servizio e alla qualità delle cure, fondata sull’art.32, che rimane la base di ogni ragionamento».

I dieci punti del documento per rinnovare il SSN

Per l’area di “politica sanitaria globale“, le proposte sono tre:

  1. occorre rifondare il Servizio Sanitario Nazionale ritornando al valore dell’art.32, spesso dimenticato, ma che rimane la prospettiva con cui guardare le nuove emergenze (nuove povertà, migranti e salute, emergenze della quarta età);
  2. la nuova governance della sanità deve basarsi su una ritrovata supremazia Statale in grado di dare nuovi equilibri al rapporto tra governo centrale e governi regionali;
  3. ne consegue che ai governi regionali debbano essere attribuiti nuovi diritti e nuovi doveri in ambito sanitario.Per l’area di “reingegnerizzazione del sistema” le proposte sono:
  4. riordino amministrativo basato su unicità e trasparenza dei dati;
  5. creazione di una rete nazionale effettiva di HTA;
  6. avvio di una rete tecnologica nazionale interconnessa e basata sulle tecnologie più affidabili e innovative.Da ultimo, il capitolo sulla Governance sanitaria e farmaceutica si compone di tre suggerimenti:
  7. nuovo ruolo specifico affidato alle Associazioni dei pazienti;
  8. certezza e garanzia da parte di Stato e Regioni sul ruolo dell’innovazione industriale;
  9. ruolo e compiti delle professioni sanitarie nel rinnovamento del SSN.Il documento dell’ Associazione Dossetti termina con la proposta della creazione di un:
  10. “tavolo degli stakeholder” come strumento di confronto sull’efficacia ed efficienza del SSN, “uno strumento indipendente di reportistica e misurazione dell’effettivo accesso universale ed egualitario alle cure”.

“Si tratta di una proposta”, ha sottolineato il segretario nazionale dell’Associazione, Claudio Giustozzi, “che vuole arrivare al premier Matteo Renzi e al governo nella sua interezza per sottolineare la necessita di mettere mano ad un radicale ripensamento del governo della sanità italiana”.

Malattie rare

«Le malattie rare sono la cartina al tornasole del nostro SSN». Così Domenica Taruscio, Direttore del Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità, intervenuta durante il simposio.

Nell’appendice del documento presentato, l’Associazione Dossetti ha riservato un capitolo proprio alle malattie rare, in cui si sottolinea come il malato raro debba affrontare una vera corsa ad ostacoli e forte disparità nei trattamenti. Le malattie rare devono essere prese in carico anche “fuori Lea”, si legge nel documento, e la tecnologia dovrà permettere al paziente di spostarsi solo quando necessario.

Per aggiungere diritti e rendere sostenibili le cure di molti pazienti fino ad oggi ingiustamente trascurati il documento propone:

  • la formazione di un fascicolo sanitario nazionale e non regionale,
  • l’esistenza di una piattaforma nazionale di telecomunicazione sanitaria,
  • la previsione di forme di erogazione e/o rimborso dei farmaci di fascia C necessari per la specifica patologia.

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